Benvenuta a Milano Monologhi d’Autore, nell’anno del cambiamento, la consapevolezza di affrontarlo.

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Nel 2020 il mondo cambia. Totalmente e per sempre. Un’esperienza, quella tracciata dalla pandemia che rimarrà per sempre nella memoria della civiltà umana. Con questa consapevolezza viene proposta una preview di un progetto performativo che, nel valorizzare l’attività interpretativa ma anche drammaturgica dell’attore-autore monologhista, vuole prima di tutto proporre un’intima constatazione su valori da preservare o accentuare nell’epoca di cambiamento, affinché divengano tesoro, rifugio o chiave di volta per superare il tema dell’incertezza.

Quando con il nostro team di produzione abbiamo pensato di valorizzare il monologo, inizialmente lo abbiamo fatto consapevoli che in una finalità distributiva questo avrebbe permesso di presentare ai teatri, rassegne e operatori di settore, contenuti facilmente fruibili perché semplici da mettere in scena, da sostenere economicamente e in totale sicurezza per numero di partecipanti (al fine di rispettare regole sociali di distanziamento anche in ottica performativa) – spiega Paolo Cacciato, ideatore e curatore per ASGProduzioni. Poi nell’esaminare una serie di proposte e analizzando il contributo di molti sceneggiatori e interpreti abbiamo realizzato che il monologo permette, per conformità e per natura, una particolare caratterizzazione nel dialogo attore-pubblico, dove l’intimismo di rappresentazione (e di testo) può fare vibrare una sorta di flusso di coscienza su tematiche, suggestioni, valori che ritengo bagaglio di sicurezza nell’affrontare l’apocalisse sistematica che sta sconvolgendo il settore e anche la modalità di interfacciarsi con il palco da parte del pubblico.

Milano Monologhi d’Autore è perfetta per lo spazio in cui si presenta nella sua prima edizione 2020: Corte dei Miracoli è uno scrigno di emozioni in una delle zone forse più “variegate” per presenza di locali, negozi, movida, eventi. L’accostamento nella suggestione con il tema del “monologo” è spiazzante e funzionale.

Tre appuntamenti, tre domeniche, una al mese (11 ottobre, 15 novembre e 13 dicembre) dove costruire un percorso di riflessione su tre chiavi di lettura di passato, presente e futuro. Si inizia con con “Quasi una Canzone d’Amore” di Paolo Fosso nel suo viaggio storico letterario sull’Amore, motore del mondo, ciò che ispira (e dovrà continuare a farlo) artisti ma anche semplici uomini e donne a compiere piccole e grandi imprese; per proseguire il 15 novembre con una produzione Teatro dell’Alveo di Novara con Lorena Ranieri, per la regia di Sara Greco Valerio con lo spettacolo “Ci aspettano per Ballare” dove il tema delle Migrazioni oltre a riproporre memoria del contingente è lettura universalistica su una condizione che accomuna genti di tutto il mondo in clima di emergenza, eco che viene desunto da storie vere di donne migranti , si chiude il 13 dicembre con una prima assoluta di “Come Bach suonato su un bicchiere per un istante” di e con Silvia Piovan, neoproduzione interrotta dopo il debutto a Venezia dall’ondata covid e che ripropone in chiave biografica e creativa la vita della premio nobel polacca Szymborska, personaggio chiave della letteratura del novecento assunto in questo monologo a incarnazione della Poesia come quella capacità, solamente umana, di stupirsi anche nella consuetudine, traendo da tale meravigliarsi energia ed entusiasmo prolifico per una vita da condividere.

La rassegna introduce un progetto che è, da parte di ASGProduzioni, anche e soprattutto di accompagnamento all’ideazione o selezione di progetti a impianto monologhista perché questi conoscano promozione, coproduzione, diffusione e distribuzione. Questo impegno segue un biennio di importanti successi per la giovane produzione indipendente che ha realizzato La Parola Nel Segno nel 2018, Milano Genius fra Milano, Giappone e Corea nel 2019 e che non vuole perdere il ritmo nemmeno nel 2020.

Per la seconda edizione 2021 stiamo già pensando di aprirci a sei spettacoli ospitati in rassegna su tre mesi, fra cui una nuova produzione che accosterà il monologo alla performance d’arte, data la nostra sensibilità e attenzione alle avanguardie performative che pongono diversi livelli di rappresentazione artistica in comunicazione e contaminazione.

La rassegna avrà luogo tenendo conto delle attuali disposizioni di sicurezza, prevedendo distanziamento e con vendita di biglietti nominali pre-assegnati su prenotazione contattando lataiga@latigredicarta.it o direttamente via Facebook ad ACTAgency che si occupa di booking e comunicazione.

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