Mistero Buffo a Milano, evoluzione performativa nel segno della continuità

La Parola Nel Segno 2018

Il percorso d’arti performative de La Parola Nel Segno, prodotta da Asian Studies Group  e diretta da Paolo Cacciato per #PiattaformaCAI Fondo per la Creatività Arte e Innovazione presso la Fondazione Luciana Matalon di Milano in Foro Buonaparte 67, è arrivato alla sua tappa conclusiva.

La quinta e ultima rappresentazione, prevista per il 2 Giugno vedrà la messa in scena dello spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame, reinterpretato dalla Compagnia Teatrale Fronda Anomala in una prospettiva che unisce continuità ed evoluzione performativa.

Il celeberrimo spettacolo “Mistero Buffo” di Dario Fo e Franca Rame riprende la tradizione dei giullari che girovagavano di città in città raccontando storie avvincenti, superando le barriere della diversità linguistica e comunicando con un pubblico sempre diverso, composto da ricchi e poveri, dagli ultimi e dai potenti, andando oltre le persecuzioni e combattendo contro la fame.

Nella tappa de La Parola nel Segno, tre giovani attori, provenienti da realtà linguistiche diverse, ridanno nuova vita a quelle giullarate, con la loro energia e la loro urgenza di comunicare, facendosi “giullari” per portare al pubblico messaggi attuali attraverso delle storie antiche e universali.

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Il risultato è uno spettacolo che diverte e che commuove e allo stesso tempo fa riflettere, senza bisogno di grandi mezzi scenici ma attraverso la semplicità di un linguaggio virtuoso e iperbolico e la meta verbalità di gesti ed espressioni
Il Mistero Buffo di Fronda Anomala regala lingue diverse, dal piemontese al sardo alle… lingue inventate, e tutto diventerà comprensibile, in una magia di comunicazione che gli attori hanno sperimentato anche in Francia, al Festival internazionale di Avignone.

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Antichi temi e antiche modalità di comunicazione che, ancora oggi, testimonieranno la loro attualità e vivacità nel nostro presente, nel Segno della Continuità.

Gli attori dello spettacolo, tutti diplomati nel Novembre 2013 all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine sono:

Diego Coscia: Piemontese di Canale (CN)

Elisa Pistis: Sarda di Elmas (CA)

Lorenzo Tolusso: Lombardo di Cornaredo (MI)

Sabato 2 Giugno – ore 17.30 presso Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67 

Per richiedere accredito di ingresso, diventare  sostenitori di #PiattaformaCAI e prenotare il proprio posto è necessario compilare il form seguente.

 

Lo spettacolo è interamente sostenuto dal Fondo per l’Arte la Creatività e l’Innovazione di Asian Studies Group e per accedere alla performance basta sostenere con un piccolo contributo l’attività del fondo.

 

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Nel segno della contaminazione: in scena il Senso dell’Assurdo fra Zen e John Cage

La Parola Nel Segno 2018, News from Garden Blaze

Prosegue il percorso d’arti performative de La Parola Nel Segno prodotta da ASG per #PiattaformaCAI Fondo per la Creatività Arte e Innovazione presso la Fondazione Luciana Matalon di Milano in Foro Buonaparte 67.

La quarta tappa prevista per il 5 maggio prossimo dalle ore 17.30  è una prima performativa assoluta, pensata per solcare il segno della contaminazione sia nel modalità estetica ed espressiva che dei contenuti aggregati in un’esperienza performativa dal profilo unico nel suo genere.

Quando la parola diventa puro segno, si trasforma in musica: suoni e fonemi liberi di significato diventano ritmi e melodie, che a loro volta svelano un mondo oltre le parole.

È “Il senso dell’assurdo”: uno spazio che proietta alla sospensione del quotidiano e della razionalià, attraverso il non-sense fine a se stesso, trascinando alla rottura del valore semantico della parola medesima. In un ecosistema eterogeneo di stimoli apparentemente contraddittori il solco tracciato conduce quasi inconsapevolmente ad un’ armonia e pienezza di sensazioni.

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Una raffinata rappresentazione di teatro d’avanguardia che penetra nella distanza performer-pubblico con una forte intensità, agevolata da uno spazio intimo come quello messo a disposizione dalla Fondazione Luciana Matalon.

La musica di John Cage, la riflessione sul valore del silenzio e la trasformazione della parola in puro suono e ritmo dialogano con sonorità e materia dal Giappone. La rottura della logica razionale dei koan zen, resa energica dalla rivisitazione di un’antica melodia gagaku e dei tamburi taiko; le surreali didascalie di Erik Satie e la sua «musica d’arredamento», antesignana della moderna musica ambient; l’eterna ghirlanda sonora del minimalismo, sono alcune delle accezioni con cui questa performance si eleva da unicum espressivo.

Melodie, rumori, battiti del potente taiko, parole ed evocazioni sono il risultato contaminante condotto sapientemente dai protagonisti.

 

Voce narrante, pianoforte, chitarra elettrica, tamburi taiko e percussioni, a cura di Taiko Lecco e Francesco Zago.

Chiara Codetta: tamburi taiko ed effettistica

Giorgio Galimberti: voce narrante

Tobia Galimberti: pianoforte, taiko ed effettistica

Francesco Zago: chitarra

Sabato 5 maggio – ore 17.30 presso Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67 

Per richiedere accredito di ingresso, diventare  sostenitori di #PiattaformaCAI e prenotare il proprio posto basta compilare il form seguente.

Lo spettacolo è interamente sostenuto dal Fondo per l’Arte la Creatività e l’Innovazione di Asian Studies Group e per accedere alla performance basta sostenere con un piccolo contributo l’attività del fondo.

 

Terra Matta di Panzeri: straordinaria carica espressiva. La vita di un uomo documenta la storia

La Parola Nel Segno 2018, News from Garden Blaze

Terra Matta di Stefano Panzeri, in scena il 3 marzo prossimo, rappresenta la terza tappa nella rassegna d’arti performative “La Parola nel Segno” realizzata da ASGProduzioni (divisione di produzione artistica di Asian Studies Group Italia) all’interno del progetto di raccolta fondi #PiattaformaCAI – Fondo per la Creatività Arte e Innovazione, in Fondazione Luciana Matalon a Milano.

TERRA MATTA (1899-1918) è il racconto in prima persona dell’immane e intimo sforzo di emanciparsi e sopravvivere alla miseria; la vicenda umana del protagonista scorre in un intreccio straordinario di grande e piccola storia sullo sfondo della poverissima Italia rurale di inizio secolo, sorpresa e dilaniata dalla Grande Guerra, l’Italia della gioventù sacrificata, l’Italia delusa da una vittoria “fragile”.

E’ autobiografia di un bracciante siciliano di inizio secolo, scritta in sette anni, tra il 1968 e il 1975 su una vecchia Olivetti. Si tratta di un’opera monumentale: 1027 pagine a interlinea zero, senza un centimetro di margine superiore, nè inferiore, nè laterale.

Il lessico è terreno di sperimentazione, di colorismo e di sostanza nel marcare con forza i ricordi di Vincenzo Rabito, un fiume in piena travolge gli spettatori nel vivido ricordo di momenti che hanno segnato il dramma di una storia personale che diviene emblema di un ventennio.

Dopo Memoria ed Emozione ecco che è la Storia ad essere protagonista di un dialogo eterogeneo, contornato da accenni divertenti ma anche da toni spiazzanti e drammatici,  in quello che è uno spazio  fortemente adatto all’intimismo attore – pubblico.

Ne “La Parola nel Segno”, questo dialogo quasi sussurrato  si realizza attraverso delle fermate che in ogni spettacolo, delineano e rischiarano i contorni del viaggio espressivo intrapreso, legandone immagini e sensazioni come in una grande mappa. Segni in grado di far vacillare i confini delle nostre sicurezze, spiega Paolo Cacciato, direttore artistico della rassegna, stimolando il pubblico ad una riflessione che contestualizzi e motivi le scelte performative selezionate.

 

Terra Matta affascina chiunque abbia la pazienza di resistere allo shock del lessico e della grammatica strana, all’inizio quasi incomprensibile; coinvolge come un diario personale e al contempo come un grande documentario, restituendo la sensazione di vivere il “dietro le quinte “ di avvenimenti che segnano con la loro importanza la nostra storia, ma che proprio per la loro grandezza, spesso vediamo come lontani, isolati in un tempo che non è più, che non ci apparitene.

Per prenotare posti e confermare la presenza a Terra Matta in Fondazione Luciana Matalon il 3 marzo dalle ore 17.30 (ingresso dalle 17.00) è necessario compilare il format seguente o inviare un’email a info@asianstudiesgroup.net Rif TerraMatta

Fushikaden, nel Segno delle Emozioni torna in scena Milano

Senza categoria

Va in scena sabato 17 febbraio alle ore 17.30 presso Fondazione Luciana Matalon la seconda tappa della rassegna d’arti performative” La Parola nel Segno” prodotta da #PiattaformaCAI Fondo per la Creatività Arte e Innovazione di Asian Studies Group.

Il secondo spettacolo della rassegna traccia il solco delle emozioni performato in un romanzo di formazione interculturale fra Occidente e Oriente

….Come la corrente di un fiume è l’energia di questo mondo. Ci travolge, scuote l’animo e  trascina le nostre vite, spesso su sponde ignote. Lontane. Gli oceani ci separano ma i sentimenti ci rendono essenza comune.
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Fushikaden, Tenka no Emotions – Lo spirito del fiore, le emozioni del mondo, ideazione e regia di Paolo Cacciato, è un’avanguardia narrativa che introduce una commistione di linguaggi artistici intrecciati in chiave performativa. Il teatro stesso nella sua percezione estetica e filosofica (da qui il richiamo al testo Fushikaden di Zeami, saggio di preparazione e specificazione sulla teoria e pratica del teatro Noh) diviene terreno di scoperta di sé stessi nell’incontro con l’altro.
Un’attrice giapponese (Nana Funabiki) lascia il suo mondo e il suo universo di simboli ma anche di sicurezze,  tramandati da canoni artistici e culturali propri della tradizione (sempre in lettura teatrale, partendo da un accenno – kyogen del teatro Noh giapponese) e incontra il diverso, l’occidente (Michele Gorlero).  Una diversità che non potendo essere filtrata dalla reciproca comprensione verbale è resa universale nella constatazione di un universo emotivo che avvicina e, sebbene incanalato in modalità espressive diverse, accomuna e sintetizza un’essenza comune.
L’excursus emotivo è ben scandagliato da brani del repertorio musicale  tradizionale e moderno giapponese inseriti in un crescendo senza pause, in un fluire unico, spesso psicologico e intimistico e che in tal senso divengono tasselli di un mosaico vivido.
L’incomprensione delle parole è riempita dalla forza dell’interpretazione dei cantanti, dalle luci e dal coinvolgimento corporeo di reazione degli attori. La scelta dei testi musicali è volutamente artistica. (Mai Inaba soprano e Taisho Kato baritono, al piano Yuna Saito). Non di richiamo filologico o storico bensì emotivo, di interpretazione meta-verbale, funzionale a descrivere un percorso evolutivo che è soggettivo ma nell’esserlo è altrettanto forte, vero e spesso spiazzante.

 

Per la prima volta in uno spettacolo che scandaglia avanguardia espressiva in una dinamica interculturale, le emozioni fluiscono nel coinvolgimento di ogni mezzo di comunicazione performativa selezionata, dalla voce, al corpo, al ritmo, alla musica in un tessuto narrativo di non semplice orchestrazione perchè eterogeneo e privo di parola. Per la prima volta pianoforte e taiko suonano all’unisono nell’annunciare quella passione che tanto può legare due mondi profondamente diversi ma spesso decisamente complementari.
Alla sua quarta replica, la versione proposta in Fondazione Luciana Matalon introduce degli adattamenti performativi di contesto allo spazio di rappresentazione e non mancherà di appassionare nuovamente anche quanti hanno seguito le precedenti repliche al Teatro alle Vigne di Lodi e allo Spazio Noh’ma di Milano.
Per prenotare i posti e sostenere il Fondo alla Creatività Arte e Innovazione nel corrispettivo di entrata allo spettacolo,  compilare il form seguente

 

Il Miles Gloriosus di Antonello Taurino torna a Milano nel Segno della Memoria

Artists, La Parola Nel Segno 2018, News from Garden Blaze

E’ il Miles Gloriosus che sa di contemporaneità, ironia e critica quello di Antonello Taurino che inaugura il 27 gennaio prossimo con inizio alle ore 17.30, la rassegna “La Parola nel Segno”, primo calendario d’appuntamenti all’insegna delle arti performative diretto da Paolo Cacciato e proposto in Fondazione Luciana Matalon da Asian Studies Group nell’attività di Piattaforma CAI – Fondo per la Creatività l’Arte e l’Innovazione.

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Un testo acuto,  attuale nella destinazione del Teatro Civile a cui Taurino è da sempre molto attaccato e che rappresenta “un’ironica ma serissima denuncia” come lo definisce Alessandro Mauri.  Il titolo che rimanda al celebre testo di Plauto rievoca la cornice di una commedia di altri tempi che è solo presupposto per un dialogo divertito fra i due attori nei panni di sé stessi, allarmati dalla sfida quotidiana alla precarietà a cui la professione del teatrante spesso conduce e che trova escamotage nell’ammissione / confessione di come il “tragico” sia di mercato per la tv di oggi, così come per il teatro.

Ecco allora che la cornice comica, che mai abbandona il passo e la voce di Antonello Taurino, scandita nel dialogo musicato di Orazio Attanasio, allarga gli orizzonti verso una parodia che, richiamata per necessità di mestiere e “convenienza” – “connivenza” di pubblico, diviene bensì denuncia: il soldato fanfarone è vittima di una guerra, quella in Kosovo che l’ha portato a morire. Una morte dimenticata perché condizionata da armi subdole e lasciata il più delle volte nel silenzio per convenienza di sistema.

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La villanteria del soldato è in realtà cronaca. Taurino affronta con leggerezza ma mai banalità tematiche scomode, stupendo per maestria di linguaggio, poliformità espressiva e toccante interpretazione. Anima comica e materia di denuncia si fondono lasciando un segno importante nella logica della struttura dell’intera rassegna: è il segno della memoria ad essere tracciato con forza indelebile dal “Miles Gloriosus, ovvero morire d’uranio impoverito” di Taurino. Testimonianza importante in una data come quella del 27 gennaio, vuole essere assunta simbolo di ascolto e ricordo di scenari e drammi troppo spesso dimenticati.

Un’occasione unica per rivedere a Milano, in uno spazio espositivo di grande bellezza a pochi passi da Duomo, un testo già vincitore del premio miglior regia al concorso nazionale Calandra 2011 e che ha ospitato nella versione editoriale la prefazione di Franca Rame.

Lo spettacolo è inserito nella raccolta fondi di Piattaforma CAI, Fondo per la Creatività Arte e Innovazione ed è pertanto gratuito. E’ richiesta però dall’associazione una quota di donazione per la singola data o per l’intera rassegna che verrà inserita nel programma di raccolta fondi.

Per diventare sostenitori di #PiattaformaCAI , conoscerne le attività proposte all’interno dall’incubatore di talenti Switch on Your Creativity e seguire gratuitamente tutta la rassegna la Parola nel Segno è possibile compilare il form seguente. Riceverete dettaglio per prenotazione posti.

 

La parola nel segno: nuova rassegna d’arte performativa alla Fondazione Luciana Matalon

Artists, News from Garden Blaze

Garden Blaze – ACT Agency Milano partner tecnico Asian Studies Group per la sezione eventi culturali promuove e introduce La Parola nel Segno, prima rassegna d’arti performative a vedere realizzazione dal 27 gennaio prossimo, presso il prestigioso spazio della Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67 a Milano.

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Il progetto nasce su proposta Asian Studies Group che lo finanzia attraverso Piattaforma CAI – Fondo per la Creatività, Arte e Innovazione, voluto e sostenuto dall’Associazione medesima nel coinvolgimento di Garden Blaze Talents Management per quando riguarda proposta di contenuti e attività artistiche da produrre.

La Parola nel Segno inaugura un filone di rappresentazioni artistiche presso la Fondazione Luciana Matalon che possa realizzare all’interno della stessa il Progetto Spazio Arti Performative Luciana Matalon voluto e diretto da Paolo Cacciato, direttore artistico della rassegna nonché membro del Comitato Scientifico della Fondazione.

Il progetto riceve il patrocinio e sostegno della Fondazione Luciana Matalon nell’incoraggiamento e augurio del Presidente Nello Taietti.

La sperimentazione atta a vagliare l’ efficacia degli spazi della Fondazione per una destinazione di contenuti artistici di questo tipo è stata già anticipata da Asian Studies Group durante il laboratorio teatrale Fushikaden  (produzione Asian Studies Group e Teatro alle Vigne di Lodi) tenutosi nell’aprile maggio 2017 con un grande successo di partecipazione e di entusiasmo.

A seguire, la programmazione per questa prima edizione che si terrà da gennaio a giugno 2018 su cinque sabati con inizio alle ore 17.30

L’accesso è gratuito per tutti i tesserati Asian Studies Group – sostenitori di Piattaforma CAI –

Per eseguire il tesseramento associativo  e divenire sostenitori del Fondo per la Creatività, l’Arte e l’Innovazione ed eseguire la prenotazione posti (obbligatoria) contattare info@asianstudiesgroup.net

27 gennaio: Nel segno della memoria. Miles Gloriosus ovvero Morire d’Uranio impoverito regia di Antonello Taurino con Antonello Taurino e Orazio Attanasio


Tratto dall’omonimo testo di Antonello Taurino con prefazione di Franca Rame, vincitore del premio miglior regia al Festival Nazionale Calandra 2011, da oltre cinque anni in tournée già acclamato nella stagione 2013 -2014 del Piccolo Teatro di Milano. Approda ad inaugurazione della rassegna quello che lo stesso taurino ama definire Teatro Kamikaze (cioè, per dire, se proponi uno spettacolo di burlesque a Teheran hai meno guai)»… ecco come Antonello Taurino definisce – fra scherzo e verità – il suo Miles Gloriosus.
Uno spettacolo che porta con coraggio e decisione sotto i riflettori una storia di soldati, di misteri e di morti. Una storia di vergogna e di responsabilità mai chiarite, di bei proclami che cozzano col tentativo di insabbiare spinose verità.

Video introduttivo https://youtu.be/DIwT1gFXWTo
 
17 febbraio: Nel segno delle emozioni, Fushikaden Tenka no Emotions regia di Paolo Cacciato – coproduzione  Asian Studies Group – Teatro alle Vigne già finalista al premio alla critica del Teatro Nudo Teresa Pomodoro 2017-2018 – Teatro Nohma di Milano 
con Nana Funabiki e Michele Gorlero – Scenografie d’Arte – Codice Bianco.
Inserito nel calendario ufficiale delle rappresentazioni per il 150esimo anniversario delle relazioni Italia Giappone e già presentato in prima nazionale al Teatro alle Vigne di Lodi (stagione 2016 / 2017) alla presenza del Console Generale del Giappone a Milano. Lo spettacolo propone il teatro come opportunità per assistere e vivere ad un romanzo di formazione in chiave interculturale.  Il particolarismo del linguaggio espressivo adottato nonché la re-interpretazione del simbolismo tradizionale giapponese lo rendono unico nel suo genere e rappresentazione. L’incontro fra occidente e oriente scandagliato dal crescendo emotivo che le differenza e lontananza possono suscitare. In un viaggio interpretativo messo a nudo dalla tecnica espressiva del teatro danza insieme ad un sapiente dialogo con musicalità proveniente da oriente. L’attore è espressione estetica della vita e della differenza intrinseca fra due culture così distanti.
(data la complessità della messa in scena l’edizione proposta in Fondazione Matalon ha un adattamento di interpreti e scenografie)
Video Introduttivo

 

3 marzo: Terra Matta di Sefano Panzeri

tratto dal libro omonimo di Vincenzo Rabito (Einaudi, 2007), a cura di Evelina Santangelo e Luca Ricci interpretazione e regia Stefano Panzeri in questa prima di una trilogia che va dal 1918-1943.

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Terra Matta è tratto dalla straordinaria autobiografia di un bracciante siciliano di inizio secolo, è il diario di una vita scritto da Vincenzo Rabito, cantoniere semianalfabeta, nato a Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa nel 1899. Di questo manoscritto Camilleri commenta « Cinquant’anni di storia italiana patiti e raccontati con straordinaria forza narrativa. Un manuale di sopravvivenza involontario e miracoloso »  Nel 2000 il manoscritto vince il «Premio Pieve», conferito a inedite opere diaristiche, memorialistiche ed epistolari. La motivazione che lo accompagna è la seguente:

« Vivace, irruenta (sic), non addomesticabile, la vicenda umana di Rabito deborda dalle pagine della sua autobiografia. L’opera è scritta in una lingua orale impastata di “sicilianismi”, con il punto e virgola a dividere ogni parola dalla successiva. Rabito si arrampica sulla scrittura di sé per quasi tutto il Novecento, litigando con la storia d’Italia e con la macchina da scrivere, ma disegnando un affresco della sua Sicilia così denso da poter essere paragonato a un Gattopardo popolare.
5 maggio: Il senso dell’Assurdo regia di Giorgio Galimberti, neo produzione esclusiva Garden Blaze ASG e Associazione Taiko Lecco 

Quando la parola diventa puro segno, si trasforma in musica: suoni e fonemi liberi di significato diventano ritmi e melodie, che a loro volta svelano un senso oltre le parole. È il senso dell’assurdo: dai limerick irlandesi al teatro del Novecento, dalla poesia all’improvvisazione. Voce narrante, pianoforte, chitarra, percussioni e tamburi taiko, a cura di Taiko Lecco e Francesco Zago. Chiara Codetta: tamburi taiko ed effettistica Giorgio Galimberti: voce narrante .Tobia Galimberti: pianoforte, taiko ed effettistica. Francesco Zago: chitarra

 

9 giugno: Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Fronda Anomala, con Diego Coscia, Elisa Pistis e Lorenzo Tolusso.
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La Compagnia Teatrale Fronda Anomala unisce tre attori e tre angoli diversi dell’Italia: Diego Coscia (piemontese, di Canale), Elisa Pistis (sarda, di Elmas) e Lorenzo Tolusso (lombardo, di Cornaredo); tutti e tre gli attori si sono diplomati, nel novembre 2013, all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine.
Il celeberrimo spettacolo “Mistero Buffo” di Dario Fo e Franca Rame riprende la tradizione dei giullari che girovagavano di città in città raccontando storie avvincenti, superando le barriere della diversità linguistica e comunicando con un pubblico sempre diverso, composto da ricchi e poveri, dagli ultimi e dai potenti, andando oltre le persecuzioni e combattendo contro la fame. Oggi, questi tre giovani attori ridanno nuova vita a quelle giullarate, con la loro energia e la loro urgenza di comunicare, facendosi “giullari” per portare al pubblico messaggi attuali attraverso delle storie antiche e universali. Il risultato è uno spettacolo che diverte e che commuove e allo stesso tempo fa riflettere, senza bisogno di grandi mezzi scenici ma attraverso la semplicità.
Si useranno lingue diverse, dal piemontese al sardo alle… lingue inventate, e tutto diventerà comprensibile, in una magia di comunicazione che questi attori hanno sperimentato anche in Francia, al Festival internazionale di Avignone.

#JazzInTheAir e giovani talenti. Michele Gorlero, voce e carattere da Milano a Malta

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Proseguono le selezioni condotte da Garden Blaze in qualità di sponsor per Switch on Your Creativity 2017, carta dei valori alla creatività giovanile,  per la sezione Musica e Spettacolo.

Nel progetto denominato Jazz in the Air – Summer 2017 a Malta, attraverso l’acceleratore sulla creatività giovanile che da Milano, alla sua quarta edizione, propone contenuti artistici a livello internazionale, è Michele Gorlero, giovane sanremese di nascita e milanese di adozione artistica ad essere stato selezionato come prima voce maschile per una due settimane di lavoro nel più importante locale Jazz di Malta.

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Gorlero ha stupito Garden Blaze presentando un profilo poliedrico e preparato. Cantautore, impegnato nello studio alla scuola di canto Vocal Classes di Luca Jurman, è inoltre attore professionista con una formazione che proviene del teatro fisico della scuola del Teatro Arsenale. Consegue una specializzazione inoltre come attore di circo alla Scuola Romana di Circo.

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Già impegnato in diverse produzioni teatrali, cinematografiche e canore, sia come cantante, che attore e acrobata, ha conquistato una posizione di rilievo nelle selezioni Garden Blaze, cantando in perfetto portoghese (una delle cinque lingue che parla fluentemente) il brano vincitore dell’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest, Amar Pelos Dois di Salvador Sobral.

Nella due settimane di ingaggio offerto da Switch on Your Creativity 2017, Michele Gorlero avrà la possibilità di lavorare con il pianista Luca Sguera, già confermato in selezione precedente e importanti cantanti jazz di provenienza internazionale coinvolti come senior guests nella stagione.

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Garden Blaze sta già lavorando per proporre contenuti artistici a Malta sul tema – the next european capital of culture –  per il 2018, infatti, Valletta sarà capitale europea della Cultura e punto di riferimento per alcune attività sostenute da Switch on Your Creativity che vede Milano con la sua #ereditàexpo una cornice dinamica da cui attingere e sviluppare progettualità di alto livello con una particolare attenzione al target 25-35 anni.

 

Jazz is in the Air. Luca Sguera, Jazz Siena University, da Milano a Malta.

Music, News from Garden Blaze

Prosegue l’avventura Jazz is in The Air inserita nella programmazione artistica Switch on Your Creativity – #ereditàexpo Carta dei Valori per la Creatività Giovanile, che sul tema Creativity is Discovery consolida con forza una serie di opportunità di lavoro e di promozione internazionale in sinergia con Garden Blaze Talents Management.

Per la sezione Musica, in occasione di Valletta Capitale Europea della Cultura 2018, da Milano, l’acceleratore Switch on your creativity in partnership con uno dei più importanti locali jazz in Malta rilancia una programmazione semestrale di partecipazioni artistiche provenienti da Italia ma non solo.

19264838_10213312969044812_1015922553_nConfermato come nuovo protagonista al pianoforte, il giovane Luca Sguera, pianista della Jazz Siena University selezionato per una due mesi di attività a Malta a partire dal prossimo 15 settembre. Sguera sarà coinvolto nel dialogo artistico con altri musicisti e cantanti e avrà modo di spaziare su un repertorio ampio di esecuzione, con la possibilità di immedesimarsi con forza nel tema della creatività musicale e improvvisazione melodica come scoperta e rilancio dell’accostamento jazz, ambiente ed emotività.

Il progetto su Malta che però consolida da Milano la propria origine fin dalla prima edizione di Switch on Your Creativity, mira  a favorire oltre che occasioni di maturazione artistica anche concrete opportunità di crescita professionale e di collaborazione con profili senior.

 

Acceleratore giovani: Mondo Jazz Alessandro Turboli selezionato per Switch ON your Creativity – sezione musica

Music

Presentiamo una delle candidature confermate dalla direzione artistica di Switch on Your Creativity – Music Section all’interno della programmazione estiva sponsorizzata dal nostro studio e da importanti venues che ospitano attività musicali diversificate per tutto il periodo estivo in diverse cornici internazionali.

Un’opportunità che come stabilito dalla Carta dei Valori alla Creatività Giovanile, presentata in Milano durante EXPO 2015, mira a offrire occasioni di lavoro, cooperazione e promozione a giovani impegnati a tutto tondo in attività di studio e applicazione sulle discipline artistico e creative.

Un’acceleratore di creatività a cui da anni collaboriamo con intensa attenzione e con la sensibilità opportuna a favorire oltre che occasioni di maturazione artistica anche concrete opportunità di crescita professionale e di collaborazione con profili senior.

E’ il giovane Alessandro Turboli, iscritto al Conservatorio di Como, italo russo nato a  Napoli, che dall’età di sette anni si impegna nello studio del pianoforte ad aggiudicarsi un primo contratto come resident performer in un importante locale di respiro internazionale a Malta all’interno di un progetto che avvicina l’acceleratore alla creatività giovanile Switch on Your Creativity a contesti interculturali e internazionali di sperimentazione e applicazione per giovani artisti.

Garden Blaze ha esaminato il profilo del pianista, una solida formazione classica accompagnata da una forte e sentita preparazione all’improvvisazione jazz referenziata dalla partecipazione di Alessandro, due anni fa, alle masterclass del celebre Anto Pett. Da lì è iniziato il viaggio nel mondo del Jazz che ha permesso ad Alessandro di sperimentare continuamente in occasioni mondane, presso importanti hotel e locali.

Recentemente ha scritto, diretto e suonato musica per la proiezione di City Light a Como, film di Charlie Chaplin all’interno di un’iniziativa culturale organizzata dal circolo culturale e giovanile Olmo, che, nell’iniziativa a cui Turboli ha preso parte, ha invitato in pieno periodo elettorale ad un tavolo di confronto politici, candidati sindaco, personaggi illustri della città, per riflettere sulla valorizzazione del Cineteatro Politeama.

L’inserimento di Turboli nel progetto musicale internazionale sostenuto da Switch on Your Creativity, inaugura una stagione estiva di  contenuti musicali che prevede l’inserimento e valorizzazione di cantanti e performers vicini al mondo del Jazz e dello swing e che segna una collaborazione di valore con importanti operatori e venues referenziate nel settore dell’intrattenimento d’autore.

 

 

The Call for Jazz & Performing Nights

News from Garden Blaze

All’interno della definzione di attività artistiche supportate da Garden Blaze nella partnership con Switch on Your Creativity 4th edition – Carta dei Valori alla Creatività Giovanile, per la sezione musica e spettacolo siamo felici di annunciare la selezione di contenuti artistici da promuovere per attività all’estero.

La quarta edizione di Switch on Your Creativity, incubatore e acceleratore di contenuti artistico creativi che converge su Milano per origine strutturale e programmaticità dell’idea stessa di marketing territoriale che lega Milano all’industria creativa si caratterizza per una spiccato dinamismo nella produzione di contenuti su mercati europei e internazionali.

Per conto di un importante struttura operante a Malta in un concept -restaurant all’interno di un prestigioso hotel storico vista mare, Garden Blaze per Switch On Your Creativity seleziona

  • pianista jazz per collaborazione minima di un mese (luglio 2017)
  • musicisti e vocalist jazz per inserimento in una programmazione estiva
  • performers legati al mondo intrattenimento d’autore (spettacolo, teatro, avanguardia)

IMG_20170518_221442I partecipanti devono essere under 35 nel rispetto dei principi sostenuti dalla Carta dei Valori alla Creatività Giovanile per la città di Milano

Si offre volo a/r, vitto, alloggio e rimborso spese + contratto forfettario sul performing del pianista.

periodo di esercizio: fine giugno / fine settembre su calendarizzazione stabilita con la struttura.

Coloro che saranno selezionati dalla direzione artistica incaricata riceveranno anche piena promozione sui canali ufficiali della stagione al fianco di professionisti di portata internazionale.

Inviare le candidature a t-manager@gardenblaze.com entro il 15 di giugno.