Il Miles Gloriosus di Antonello Taurino torna a Milano nel Segno della Memoria

Artists, La Parola Nel Segno 2018, News from Garden Blaze

E’ il Miles Gloriosus che sa di contemporaneità, ironia e critica quello di Antonello Taurino che inaugura il 27 gennaio prossimo con inizio alle ore 17.30, la rassegna “La Parola nel Segno”, primo calendario d’appuntamenti all’insegna delle arti performative diretto da Paolo Cacciato e proposto in Fondazione Luciana Matalon da Asian Studies Group nell’attività di Piattaforma CAI – Fondo per la Creatività l’Arte e l’Innovazione.

Layout 1

Un testo acuto,  attuale nella destinazione del Teatro Civile a cui Taurino è da sempre molto attaccato e che rappresenta “un’ironica ma serissima denuncia” come lo definisce Alessandro Mauri.  Il titolo che rimanda al celebre testo di Plauto rievoca la cornice di una commedia di altri tempi che è solo presupposto per un dialogo divertito fra i due attori nei panni di sé stessi, allarmati dalla sfida quotidiana alla precarietà a cui la professione del teatrante spesso conduce e che trova escamotage nell’ammissione / confessione di come il “tragico” sia di mercato per la tv di oggi, così come per il teatro.

Ecco allora che la cornice comica, che mai abbandona il passo e la voce di Antonello Taurino, scandita nel dialogo musicato di Orazio Attanasio, allarga gli orizzonti verso una parodia che, richiamata per necessità di mestiere e “convenienza” – “connivenza” di pubblico, diviene bensì denuncia: il soldato fanfarone è vittima di una guerra, quella in Kosovo che l’ha portato a morire. Una morte dimenticata perché condizionata da armi subdole e lasciata il più delle volte nel silenzio per convenienza di sistema.

Antonello Taurino - Miles Gloriosus ph Roberto Finizio-2544

La villanteria del soldato è in realtà cronaca. Taurino affronta con leggerezza ma mai banalità tematiche scomode, stupendo per maestria di linguaggio, poliformità espressiva e toccante interpretazione. Anima comica e materia di denuncia si fondono lasciando un segno importante nella logica della struttura dell’intera rassegna: è il segno della memoria ad essere tracciato con forza indelebile dal “Miles Gloriosus, ovvero morire d’uranio impoverito” di Taurino. Testimonianza importante in una data come quella del 27 gennaio, vuole essere assunta simbolo di ascolto e ricordo di scenari e drammi troppo spesso dimenticati.

Un’occasione unica per rivedere a Milano, in uno spazio espositivo di grande bellezza a pochi passi da Duomo, un testo già vincitore del premio miglior regia al concorso nazionale Calandra 2011 e che ha ospitato nella versione editoriale la prefazione di Franca Rame.

Lo spettacolo è inserito nella raccolta fondi di Piattaforma CAI, Fondo per la Creatività Arte e Innovazione ed è pertanto gratuito. E’ richiesta però dall’associazione una quota di donazione per la singola data o per l’intera rassegna che verrà inserita nel programma di raccolta fondi.

Per diventare sostenitori di #PiattaformaCAI , conoscerne le attività proposte all’interno dall’incubatore di talenti Switch on Your Creativity e seguire gratuitamente tutta la rassegna la Parola nel Segno è possibile compilare il form seguente. Riceverete dettaglio per prenotazione posti.

 

Annunci

La parola nel segno: nuova rassegna d’arte performativa alla Fondazione Luciana Matalon

Artists, News from Garden Blaze

Garden Blaze – ACT Agency Milano partner tecnico Asian Studies Group per la sezione eventi culturali promuove e introduce La Parola nel Segno, prima rassegna d’arti performative a vedere realizzazione dal 27 gennaio prossimo, presso il prestigioso spazio della Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67 a Milano.

la parola nel segno jpeg

Il progetto nasce su proposta Asian Studies Group che lo finanzia attraverso Piattaforma CAI – Fondo per la Creatività, Arte e Innovazione, voluto e sostenuto dall’Associazione medesima nel coinvolgimento di Garden Blaze Talents Management per quando riguarda proposta di contenuti e attività artistiche da produrre.

La Parola nel Segno inaugura un filone di rappresentazioni artistiche presso la Fondazione Luciana Matalon che possa realizzare all’interno della stessa il Progetto Spazio Arti Performative Luciana Matalon voluto e diretto da Paolo Cacciato, direttore artistico della rassegna nonché membro del Comitato Scientifico della Fondazione.

Il progetto riceve il patrocinio e sostegno della Fondazione Luciana Matalon nell’incoraggiamento e augurio del Presidente Nello Taietti.

La sperimentazione atta a vagliare l’ efficacia degli spazi della Fondazione per una destinazione di contenuti artistici di questo tipo è stata già anticipata da Asian Studies Group durante il laboratorio teatrale Fushikaden  (produzione Asian Studies Group e Teatro alle Vigne di Lodi) tenutosi nell’aprile maggio 2017 con un grande successo di partecipazione e di entusiasmo.

A seguire, la programmazione per questa prima edizione che si terrà da gennaio a giugno 2018 su cinque sabati con inizio alle ore 17.30

L’accesso è gratuito per tutti i tesserati Asian Studies Group – sostenitori di Piattaforma CAI –

Per eseguire il tesseramento associativo  e divenire sostenitori del Fondo per la Creatività, l’Arte e l’Innovazione ed eseguire la prenotazione posti (obbligatoria) contattare info@asianstudiesgroup.net

27 gennaio: Nel segno della memoria. Miles Gloriosus ovvero Morire d’Uranio impoverito regia di Antonello Taurino con Antonello Taurino e Orazio Attanasio


Tratto dall’omonimo testo di Antonello Taurino con prefazione di Franca Rame, vincitore del premio miglior regia al Festival Nazionale Calandra 2011, da oltre cinque anni in tournée già acclamato nella stagione 2013 -2014 del Piccolo Teatro di Milano. Approda ad inaugurazione della rassegna quello che lo stesso taurino ama definire Teatro Kamikaze (cioè, per dire, se proponi uno spettacolo di burlesque a Teheran hai meno guai)»… ecco come Antonello Taurino definisce – fra scherzo e verità – il suo Miles Gloriosus.
Uno spettacolo che porta con coraggio e decisione sotto i riflettori una storia di soldati, di misteri e di morti. Una storia di vergogna e di responsabilità mai chiarite, di bei proclami che cozzano col tentativo di insabbiare spinose verità.

Video introduttivo https://youtu.be/DIwT1gFXWTo
 
17 febbraio: Nel segno delle emozioni, Fushikaden Tenka no Emotions regia di Paolo Cacciato – coproduzione  Asian Studies Group – Teatro alle Vigne già finalista al premio alla critica del Teatro Nudo Teresa Pomodoro 2017-2018 – Teatro Nohma di Milano 
con Nana Funabiki e Michele Gorlero – Scenografie d’Arte – Codice Bianco.
Inserito nel calendario ufficiale delle rappresentazioni per il 150esimo anniversario delle relazioni Italia Giappone e già presentato in prima nazionale al Teatro alle Vigne di Lodi (stagione 2016 / 2017) alla presenza del Console Generale del Giappone a Milano. Lo spettacolo propone il teatro come opportunità per assistere e vivere ad un romanzo di formazione in chiave interculturale.  Il particolarismo del linguaggio espressivo adottato nonché la re-interpretazione del simbolismo tradizionale giapponese lo rendono unico nel suo genere e rappresentazione. L’incontro fra occidente e oriente scandagliato dal crescendo emotivo che le differenza e lontananza possono suscitare. In un viaggio interpretativo messo a nudo dalla tecnica espressiva del teatro danza insieme ad un sapiente dialogo con musicalità proveniente da oriente. L’attore è espressione estetica della vita e della differenza intrinseca fra due culture così distanti.
(data la complessità della messa in scena l’edizione proposta in Fondazione Matalon ha un adattamento di interpreti e scenografie)
Video Introduttivo

 

3 marzo: Terra Matta di Sefano Panzeri

tratto dal libro omonimo di Vincenzo Rabito (Einaudi, 2007), a cura di Evelina Santangelo e Luca Ricci interpretazione e regia Stefano Panzeri in questa prima di una trilogia che va dal 1918-1943.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Terra Matta è tratto dalla straordinaria autobiografia di un bracciante siciliano di inizio secolo, è il diario di una vita scritto da Vincenzo Rabito, cantoniere semianalfabeta, nato a Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa nel 1899. Di questo manoscritto Camilleri commenta « Cinquant’anni di storia italiana patiti e raccontati con straordinaria forza narrativa. Un manuale di sopravvivenza involontario e miracoloso »  Nel 2000 il manoscritto vince il «Premio Pieve», conferito a inedite opere diaristiche, memorialistiche ed epistolari. La motivazione che lo accompagna è la seguente:

« Vivace, irruenta (sic), non addomesticabile, la vicenda umana di Rabito deborda dalle pagine della sua autobiografia. L’opera è scritta in una lingua orale impastata di “sicilianismi”, con il punto e virgola a dividere ogni parola dalla successiva. Rabito si arrampica sulla scrittura di sé per quasi tutto il Novecento, litigando con la storia d’Italia e con la macchina da scrivere, ma disegnando un affresco della sua Sicilia così denso da poter essere paragonato a un Gattopardo popolare.
5 maggio: Il senso dell’Assurdo regia di Giorgio Galimberti, neo produzione esclusiva Garden Blaze ASG e Associazione Taiko Lecco 

Quando la parola diventa puro segno, si trasforma in musica: suoni e fonemi liberi di significato diventano ritmi e melodie, che a loro volta svelano un senso oltre le parole. È il senso dell’assurdo: dai limerick irlandesi al teatro del Novecento, dalla poesia all’improvvisazione. Voce narrante, pianoforte, chitarra, percussioni e tamburi taiko, a cura di Taiko Lecco e Francesco Zago. Chiara Codetta: tamburi taiko ed effettistica Giorgio Galimberti: voce narrante .Tobia Galimberti: pianoforte, taiko ed effettistica. Francesco Zago: chitarra

 

9 giugno: Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Fronda Anomala, con Diego Coscia, Elisa Pistis e Lorenzo Tolusso.
frona anomala
La Compagnia Teatrale Fronda Anomala unisce tre attori e tre angoli diversi dell’Italia: Diego Coscia (piemontese, di Canale), Elisa Pistis (sarda, di Elmas) e Lorenzo Tolusso (lombardo, di Cornaredo); tutti e tre gli attori si sono diplomati, nel novembre 2013, all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine.
Il celeberrimo spettacolo “Mistero Buffo” di Dario Fo e Franca Rame riprende la tradizione dei giullari che girovagavano di città in città raccontando storie avvincenti, superando le barriere della diversità linguistica e comunicando con un pubblico sempre diverso, composto da ricchi e poveri, dagli ultimi e dai potenti, andando oltre le persecuzioni e combattendo contro la fame. Oggi, questi tre giovani attori ridanno nuova vita a quelle giullarate, con la loro energia e la loro urgenza di comunicare, facendosi “giullari” per portare al pubblico messaggi attuali attraverso delle storie antiche e universali. Il risultato è uno spettacolo che diverte e che commuove e allo stesso tempo fa riflettere, senza bisogno di grandi mezzi scenici ma attraverso la semplicità.
Si useranno lingue diverse, dal piemontese al sardo alle… lingue inventate, e tutto diventerà comprensibile, in una magia di comunicazione che questi attori hanno sperimentato anche in Francia, al Festival internazionale di Avignone.

De Rerum Mirabilia – estetica giapponese e ricerca metafisica

Artists, News from Garden Blaze

Un tema affascinante quello che accompagna la ricerca estetica con tensione gnoseologica di matrice interculturale del percorso creativo del Collettivo C13, Associazione di Ceramisti veneti coinvolti in un confronto stimolante e sinergico con un gruppo di ceramisti giapponesi in una consolidata performance espositiva che li ha visti protagonisti in diverse occasioni in Italia e Giappone.

Il titolo De Rerum Mirabilia allude all’opera di Lucrezio anche se questa serie di opere celebrano un universo vegetale irreale attraverso quella sensibilità giapponese che incorona la Natura  come protagonista indiscussa dell’estetica e che vede racchiusa in essa una sacralità.

Il nostro studio da sempre coinvolto in progetti che consolidano connubio di matrici analitico -creative diversificate atte a consolidare un dialogo interculturale e di sperimentazione accattivante, ha selezionato il contenuto e ha deciso di presentare il concept in anteprima in Italia, supportato nella produzione dal fondo per l’Arte e la Creatività messo a disposizione dal 2014 da Asian Studies Group (Cultura al Cubo: creative, cultural, cool) e grazie alla partnership con Fondazione Luciana Matalon sponsor della serata, De Rerum Mirabilia diviene prima espositiva a Milano con la diretta partecipazione e presenza al vernissage di nove ceramisti giapponesi.

Il progetto riceve inoltre l’approvazione da Asian Studies Group per essere inserito all’interno della terza edizione del contest creativo internazionale denominato Switch on Your Creativity che nella sua nuova veste introduce diversi filoni di produzione artistica in concorso per l’assegnazione del premio al dialogo internazionale tra culture 2015 / 2016.

Le opere in concorso per la sezione Contemporary Art sono quelle dei giovani Yumiko Murata di Tokyo, Matteo Bagolin e Yuria Nishi.

Aderendo al concorso internazionale Switch on Your Creativity terza edizione, il progetto realizza concretamente e ripropone le finalità della “The Charter of Values for Youth Creativity” presentata con Milano EXPO 2015 presso Punto Enel Milano nell’ultima cerimonia di premiazione del contest internazionale. L’obiettivo della Carta dei Valori è esplorare le potenzialità della creatività giovanile nella società contemporanea e, nello specifico, promuovere la città di Milano come capitale europea della creatività e polo di scambio tra Europa e Asia.

Il vernissage è previsto per il 15 settembre dalle ore 18.00 presso la Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67, Milano (MM1 Cairoli) e la mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 di settembre dal martedì al sabato dalle ore 10 alle ore 19 orario continuato.

Le opere che oltre a rappresentare un unicum espositivo in prima assoluta in Italia e inserite in un contest internazionale sulla creatività giovanile fra Europa e Asia sono messe in vendita dall’Associazione Asian Studies Group e i proventi sono destinati a sostenere l’attività del fondo di produzione artistica e ad alimentare le borse di studio previste nel concorso Switch on Your Creativity – premio al dialogo internazionale tra culture.

Ecco i creativi conosciuti e presentati da Garden Blaze

Collettivo c13:

Stefano Giglio, Elena Lombardi, Matteo Bagolin.

Artisti giapponesi

Rie Miyatake, Hiroko Hatabu, Kazue Yamamoto, Hitomi Iwasaki, Hiroko Nkano, Sanae Nakata, Yoshiko Oshima, Yumiko Murata, Yuria Nishi.

MORRIS: WALLPAPER, 1875. William Morris 'Acanthus' wallpaper, 1875.

MORRIS: WALLPAPER, 1875.
William Morris ‘Acanthus’ wallpaper, 1875.

Jazz in Duo – Exploring Creativity in Milano EXPO 2015

Artists, Music, News from Garden Blaze

In occasione della cerimonia di premiazione del concorso internazionale Switch on Your Creativity 2015 prodotto da Asian Studies Group © in collaborazione con Punto Enel Milano e sotto il Patrocinio di Milano EXPO 2015, Garden Blaze Talents Management Studio propone una performance jazz live dal titolo Bass Vibrations Duo: Exploring Creativity in Milano EXPO 2015.

L’esecuzione avrà luogo durante il light dinner offerto da Asian Studies Group al termine del  The Gala Night del contest Switch on Your Creativity 2015, inserito nel programma ufficiale di Expo in Città il 25 giugno dalle ore 18.30 (inizio cerimonia di premiazione) presso Punto Enel Milano in via Broletto 44. (MM1 Cordusio) a due passi dal prestigioso distretto artistico e movida di Brera.

LOCANDINA 25 GIUGNO

Ad esibirsi Gabriele Boggio Ferraris e Giacomo Tagliavia due talenti introdotti dal nostro studio già in performance precedenti sempre caratterizzate da una forte accezione di ricerca artistica e di confronto interculturale sul tema della musica d’autore quale mezzo di comunicazione e dialogo.

 

GABRIELE BOGGIO FERRARIS – GIACOMO TAGLIAVIA
                                             BASS VIBRATIONS DUO

il progetto, nato da una pluriennale collaborazione tra due dei più attivi musicisti della nuova leva del Jazz itailano, propone l’originale ed interessante connubio tra due strumenti tipici della musica Jazz: il Vibrafono ed il Contrabbasso. 
Frequenze apparentemente lontane si incontrano in un continuo dialogo improntato sulla magia degli standard jazz, in quest’occasione rivisti sotto una nuova luce grazie alla sensibilità dei due musicisti.

Il coinvolgimento dei due giovani e talentuosi jazzisti rientra nel filone di produzione creativa sostenuta da Asian Studies Group all’interno della Carta dei Valori alla Creatività Giovanile che è presentata ufficialmente durante la serata di gala alle Istituzioni che patrocinano Switch on Your Creativity fra cui Comune di Milano, Regione Lombardia, Milano EXPO 2015.

Garden Blaze sostiene la Carta dei Valori alla Creatività Giovanile attraverso Ideas for Cultural Incubator, hub diversificato di interventi creativi con caratterizzazione internazionale e corrispondenti per ottica performante ai valori cardine della Carta.

 

 

Arte Contemporanea: Nel confronto con l’Altro – Artisti coreani e giovani creativi italiani

Artists, News from Garden Blaze

Asian Studies Group ©, nella sua divisione Produzioni introduce la prima tappa di un progetto che coinvolge giovani, arte  e creatività in un dialogo costruttivo condotto su finalità aggregative e di confronto interculturale occidente – oriente.

Il percorso in collaborazione con Garden Blaze Talents Management accoglierà contenuti provenienti dal mondo dell’arte contemporanea, dell’audiovisivo autoriale e della musica (leggera e lirica) e avrà luogo su tre filoni d’esecuzione nel centro di Lodi nei periodi di Maggio – Settembre e Dicembre con il concerto finale denominato Europa e Asia in Musica, The Urban Opera.

In questa prima tappa l’occasione è rappresentata da una mostra d’arte e live performance. Sullo sfondo si susseguono tre contenuti: il primo quello interculturale rappresentato dalla partecipazione di due movimenti coreani “Orange Bridge” e “Sajim Gwa Saram – Photo & People”  in prima assoluta a Lodi, il secondo quello di creatività giovanile locale con la partecipazione di alcuni illustratori e giovani talenti lodigiani e il terzo che presenta alcuni artisti provenienti dal mondo dei Talent Show Televisivi. L’elemento di aggregazione è data da una live performance eseguita in contemporanea al centro dello spazio con il coinvolgimento del pubblico.

L’Associazione Asian Studies Group che ha inaugurato a Lodi la propria attività di Centro Studi Orientali del Lodigiano dal 2010 grazie alla collaborazione di Provincia e Comune di Lodi e ha consolidato nell’ultimo periodo progetti di gemellaggio istituzionale, giovanile e culturale con Oriente è da tempo attivamente impegnata in progetti di produzione artistica, culturale e giovanile consolidando senza fini di lucro la destinazione di un Fondo che sviluppi attività a sostegno del coinvolgimento di giovani da Europa e Asia.

L’avvicinamento in Lodi di contenuti a sfondo creativo provenienti da Europa e Asia sarà ancora più rimarcato negli appuntamenti che si succederanno all’interno del filone progettuale menzionato fra cui

Tappa 2: Switch on Your Creativity in Lodi – Presentazione dei cortometraggi finalisti del premio al dialogo internazionale tra Culture 2015 inserito in EXPO in Città e patrocinato da Milano EXPO 2015 in commissione di giuria durante la serata di Gala a Milano (ben 30 cortometraggi in final selection provenienti da Europa e Asia)

Tappa 3: Europa e Asia in Musica, the Urban Opera – In collaborazione con i giovani talenti dell’Accademia alla Scala e cantanti provenienti da Cina Giappone e Corea.

L’evento programmato per il 16 maggio è patrocinato dal Consolato Generale della Repubblica di Corea e dal Comune di Lodi, è sostenuto da Regione Lombardia e Provincia di Lodi.

Durante il vernissage è previsto il saluto delle autorità fra cui il vicesindaco di Lodi e assessore alla cultura Simonetta Pozzoli e un breve intervento del Consigliere Regionale Pietro Foroni.

A breve verrà pubblicata la lista degli artisti presentati all’interno dell’evento – mostra

confronto con l'altro JPEG

11 AC in campo talenti da Korea

Artists, News from Garden Blaze

Prosegue la collaborazione Garden Blaze e Orange Bridge, il primo movimento di ricerca artistica ed espressiva nato fra gli studenti coreani dell’Accademia di Brera e poi consolidato da collaborazioni più intense come quelle provenienti direttamente dal coinvolgimento con artisti senior residenti in Corea.

11 AC è il nome del progetto presentato da Asian Studies Group all’interno della collettiva internazionale denominata Wonderwalls che ha avuto luogo in Fabbrica del Vapore a Milano dal 9 al 19 di luglio scorso.

Il tema espressivo è rafforzato dalla visione agonistica con cui il nostro studio ha orientato gli artisti nel mettere in campo una sorta di sfida comunicativa rimarcando il tema del Mondiali di calcio che hanno fatto da cornice agli eventi culturali promossi presso lo spazio multidisciplinare di Fabbrica del Vapore.

Riproponendo questo tema, per creare un legame tra Italia e Corea, sono stati scelti per la mostra 5 artisti coreani che operano in Italia e studiano all’Accademia di Brera (SUNG-AN JANG (PITTURA), JAE-HWA KANG (ILLUSTRAZIONE), JI-YOUNG JANG (PITTURA), DONG-HWAN MOON (PITTURA), EUN-HYUN SONG (VIDEO)), e 6 artisti coreani che al contrario lavorano e creano le loro opere proprio in Corea(JI-HYUN PARK (PITTURA), ROK-WON KIM (FOTOGRAFIA), SU-CHAN HWANG (FOTOGRAFIA), HYUN-SUK KIM (PITTURA), YOON-YOUNG JANG (PITTURA), MIN-JI KIM (DESIGNER).

1-3

La mostra ha ottenuto il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica di Corea che supporta attivamente e sostiene l’attività di promozione culturale valorizzata da Asian Studies Group sulle sue sedi in Italia.

A seguito del successo di presenze e del dibattito intercorso in Corea fra le comunità di artisti e creativi su quanto presentato da Orange Bridge in Italia (ricordiamo a questo proposito anche la performance live “Shocked Korea” sulla tragedia del traghetto Sewol coordinata in collaborazione con il nostro studio) il coordinatore di Orange Bridge, Jang Sung An sta preparando una mostra importante per il prossimo autunno che coinvolgerà quasi venti special guests da Korea per presentare la prima grande collettiva contemporanea d’emergenti mai tenutasi in Italia.

Garden Blaze sta lavorando attentamente nella selezione di spazi e di partners per questo evento che verrà a convogliarsi in Asia C3 – incubatore culturale prodotto da Asian Studies Group Italia che pone a sostegno di artisti la produzione e post produzione di alcune attività.

Asia C3 troverà spazio in una serie di serate a tema fra diverse città in Italia, il punto di partenza e di ricongiungimento finale di ogni attività di produzione rimane comunque Milano che in vista dell’evento espositivo internazionale Milano EXPO 2015 è destinata a rappresentare per la nostra programmazione un polo di primissimo rilievo per il coordinamento di un’agenda denominata “Fuori EXPO” di attività e progetti culturali.

Per maggiori informazioni potete contattarci a t-manager@gardenblaze.com

A seguire il video inerente alla mostra 11 AC

Arte, Lirica e Jazz il focusing d’autore in Italia per Asia C al cubo

Artists, News from Garden Blaze

Ormai da alcuni anni, Asian Studies Group è  divenuta Associazione specializzata sull’Asia orientale per la promozione linguistica e interculturale in Cina e Giappone, per poi aprirsi alla Corea negli ultimi anni. Con l’obiettivo di promuovere e sostenere la cultura internazionale collocandola in uno scenario urbano, ASG nel corso degli anni, ha promosso e diretto diverse manifestazione a sfondo sociale e promozionale.

Seguendo questo filone e questo obiettivo, in concomitanza con i mondiali di giugno, ASG ha inaugurato la piattaforma eventi “Asia-C al cubo” attraverso cui ha raccolto e presentato diverse esperienze in campo culturale fortificando il legame con l’Asia.

Attraverso tale piattaforma, ASG è stata in grado di attrarre giovani provenienti da tutta la Lombardia assicurando loro performance di altissimo livello che coprissero diversi gusti, dalla musica classica, al jazz, alla pittura. Con la reinterpretazione e la presentazione della cultura orientale, attraverso le performance degli artisti proposti da ASG, è stato possibile creare un momento di divertimento, riflessione e soprattutto confronto unico tra due culture così diverse come quella europea e quella asiatica.

Durante gli eventi di R-estate in fabbrica, presso Fabbrica del Vapore, le tre serate proposte, con la collaborazione di Garden Blaze talents management studio, hanno coinvolto pittori e performers, cantanti lirici giapponesi, coreani e italiani, un gruppo di jazzisti.

Durante la prima serata, tenutasi il 17 giugno, è stato riproposto il tema della tragedia del traghetto Sewol, attraverso la compresenza di artisti italiani e coreani del movimento Orange Bridge che hanno realizzato singolarmente parti di un’opera che è stata poi assemblata insieme in forte collegamento con la tragedia italiana della Concordia. Il coinvolgimento di Gabriele Boggio Ferraris in performance live di accompagnamento jazz ha reso il tutto ancora più suggestivo e coinvolgente

10300101_10152224360613177_1153817580217101058_n      boggio ferraris

Durante la seconda serata, il 25 giugno, cantanti lirici si sono confrontati in un un twinning concert di matrice occidentale e orientale, attraverso opere sentite e legate alla tradizione del paese d’origine.  Con Europa e Asia in Musica si è inaugurato il percorso di Urban Opera con cui Garden Blaze sostiene in joint con Asian Studies Group la dimensione internazionale di compartecipazione ma anche di accesso al mondo della lirica in chiave popolare: Mai Nishida, Young Guk Lee e Valentina Volpe hanno cantato con l’accompagnamento a pianoforte di Alberto Ravagnin.

foto gruppo eam1

Nell’ultima serata infine, tenutasi il 26 giugno, il gruppo di jazzisti Wolfgang4et (Riccardo Lovatto, Jacopo Mazza, Alessandro Rossi, Giacomo Tagliavia) ha reinterpretato in modo del tutto nuovo e straordinario, lo shodo, la tipica arte della scrittura giapponese, dandogli una nuova vita e chiave di lettura.

10488237_1449806708608129_6763901984536609550_n

Data la bravura degli artisti promossi, e il carattere inusuale dell’evento, crediamo fortemente nella possibilità di presentare e sostenere tali eventi anche in altre città italiane, per poter creare un confronto costruttivo e coinvolgere i giovani nella cultura e nella tradizione asiatica.

Dai primi eventi svoltisi a Milano, e data la particolarità e l’attrattività dell’evento, abbiamo deciso di proporre attività culturali di vario genere  anche in altri città d’Italia, in cui abbiamo sedi: Roma, Torino, Padova, con l’obiettivo di promuovere e attrarre quanti più giovani possibili.

 

Musical Shodo – Wolfgang 4et da Giappone a Italia Jazz sperimentale di alto livello

Artists, Music, News from Garden Blaze

il 26 giugno presso Fabbrica del Vapore a Milano all’interno del programma Asia C3 prodotto da Asian Studies Group, il nostro studio ha il piacere di presentare Musical Shodo di Wolfgang 4et in esibizione alle ore 21.00

Giovane quartetto Jazz , quello composto da Riccardo Lovatto, Jacopo Mazza, Giacomo Tagliavia e Alessandro Rossi  fa della propria esperienza di studio e motivazione artistica  maturata in Giappone l’elemento distintivo di questa sperimentazione che porta elementi propri della scrittura giapponese (kanji) all’interno di un percorso di espressività musicale di grande impatto e ricerca.

In musical shodo, alcuni kanij (scrittura ideogrammatica) selezionati per contenuto semantico (Riccardo Lovatto ha studiato giapponese presso Asian Studies Group che accompagna e certifica a livello scientifico il contenuto musicale – estetico) sono riportati su pentagramma, regolando l’ordine di tratti dei caratteri secondo specifico posizionamento melodico.

Ecco allora che il significato trasmesso dal kanji e in giapponese fortemente rappresentato dalla carica grafica, in musica trova realizzazione in una voluta sonorità che riporta in note tratti e corposità dell’ideogramma stesso.

Un progetto unico nel suo genere che verrà sostenuto e consolidato nella pubblicazione di un album che raccoglierà la ricerca musicale della calligrafia giapponese, definita “shodo” per l’appunto.

Senza titolo 2

 

Dai Mondiali alla riflessione artistica attraverso jazz d’autore in Fabbrica del Vapore

Artists, Music, News from Garden Blaze

E’ stato un momento particolare quello che ha permesso a Garden Blaze di segnalare alla produzione Asian Studies Group il progetto artistico Shocked Korea  introdotto in prima assoluta ieri 17 giugno alle ore 23.00 nella rassegna eventi Restate in Fabbrica, concept di Euroglobo Productions per Fabbrica del Vapore.

Il maxischermo destinato alle partite della World Cup Brasile 2014 si spegne per un attimo e racconta i gesti di 4 artisti: Moon dong-hwan, Jang sung- an Kim jin-sei , Riboni Raffaele, in arte Orange Bridge, coinvolti in atto creativo nel tratteggiare l’anima di un bambino in quattro composizioni separate che vanno a unirsi nel centro della scena. Performance pittorica live che riassume un quadro scomposto di riflessione, denuncia e dolore per quanto accaduto durante la tragedia – naufragio del traghetto Sewol il 16 aprile scorso.

orange bridge shocked korea

A poco più di due mesi dalla disgrazia, l’occasione di compartecipazione emotiva seppur gioiosa in occasione dei Mondiali pare opportuna ad Orange Bridge e ad Asian Studies Group che ha segnalato la performance, per focalizzare l’attenzione sul tema del ricordo per quanto accaduto. Lo shock è l’elemento trasmesso nella serata e sottolineato con passione ma nello stesso tempo leggerezza dalla jazz performance live di Gabriele Boggio Ferraris, giovane talento milanese già coinvolto in prospettive espressive che avvicinano jazz ad arte.

Per Boggio Ferraris già maturo in esperienze internazionali, l’accostamento ad una joint con artisti asiatici rappresenta il primo passo di un processo di valorizzazione e sincretismo artistico che lo condurrà già dal prossimo autunno a sperimentare percorsi musicali in Oriente.

Con questa performance inoltre prende forma la collaborazione Orange Bridge e Garden Blaze all’interno di produzioni diversificate in grado di sostenere il primo movimento giovane artistico italo – coreano che da Milano muove i primi passi sul panorama nazionale e internazionale.

G. B. Management

 

Asian Studies Group presenta Europa e Asia in Musica alla Fabbrica del Vapore

Artists, Music, News from Garden Blaze

Mercoledì 25 giugno 2014, ore 21.00 @ La Fabbrica del Vapore

Mai Nishida, soprano

Valentina Volpe, mezzosoprano

Young Guk Lee, tenore

Alberto Ravagnin, pianoforte

Prodotto da Asian Studies Group da un’idea di Paolo Cacciato in collaborazione con Irene Crosignani e Valentina Volpe

25-giugno-EAM_vers4

INGRESSO LIBERO

All in One Rhythm

Tutti allo Stesso Ritmo

すべてを一つのリズムに

올 인 원 리듬

Tutti conosciamo lo slogan del Campionato Mondiale di Calcio 2014, All in One Rythm – Tutti allo Stesso Ritmo. Perché usare il termine “ritmo”, proprio del vocabolario musicale, per promuovere un evento sportivo ai quattro angoli della terra?

La risposta è semplice: il gioco e la musica sono le modalità più efficaci di cui disponiamo per comunicare, nonostante la Babele in cui viviamo.

Europa e Asia in Musica: Arie dell’Opera e delle Tradizioni del Giappone e della Corea nasce con l’intento di portare sul palcoscenico le tradizioni musicali di Corea e Giappone, due nazioni che saranno impegnate sul campo per le qualifiche del Mondiale il 17, il 19 e il 26 giugno, e di porle in dialogo con la tradizione classica europea. Tre voci della lirica accompagnate dal pianoforte eseguiranno un repertorio d’eccezione che spazierà dalle arie più famose dell’opera lirica e della musica da camera europea, alle melodie della tradizione giapponese e coreana.

I cantanti e musicisti coinvolti condividono la sentita partecipazione alla mission artistica proposta e valorizzata dal nostro studio Garden Blaze

Europa e Asia in Musica, evento proposto nel contesto della Fabbrica del Vapore, è un’occasione rara per assistere a un dialogo in musica tra Oriente ed Occidente, una proposta intelligente per arricchire l’esperienza del Mondiale

Repertorio giapponese:

Primo Amore, T. Koshiya

La Strada dei Ciliegi, Y. Nakada

Repertorio coreano:

Nostalgia del Monte Kumgang, Y-S. Choi

Barcarola Coreana

Repertorio operistico:

Addio fiorito asil (da Madama Butterfly), G. Puccini

Un bel dì vedremo (da Madama Butterfly), G. Puccini

Beautiful that way (dal film di R. Benigni La vita è bella, 1997), N. Piovani

Ai giochi addio (dal film di F. Zeffirelli Romeo e Giulietta, 1968), N. Rota

Voi che sapete (da Le Nozze di Figaro), W. A. Mozart