Fushikaden vince il primo premio alla critica IX edizione Teatro Nudo Teresa Pomodoro

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“Per la sua straordinaria capacità di fondere e intrecciare il patrimonio occidentale e quello orientale, arti e discipline diverse” con queste parole la presidente dello Spazio Teatro Noh’ma,  Livia Pomodoro ha annunciato l’assegnazione del primo premio alla Critica del concorso internazionale Teatro Nudo di Teresa Pomodoro, nona edizione, a Fushikaden, tenka no emotions, per la regia di Paolo Cacciato, da un’idea di Paolo Cacciato e Piera Rossi in una produzione Asian Studies Group.

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Il premio è stato conferito da una prestigiosa giuria internazionale di esperti, presieduta da Livia Pomodoro e formata da Eugenio Barba, Lev Dodin, Ruth Heynen, Ludovic Lagarde, Statis Livathinos, Enzo Moscato Lluís Pasqual, Tadashi Suzuki, Oskaras Korsunovas, Peter Stein.

3-64Fushikaden narra di un percorso interculturale di incontro attraverso le emozioni umane sotto vesti eterogenee, attraverso un dialogo dinamico tra la recitazione tipica del Teatro Noh giapponese e stimoli provenienti dal teatro europeo di Prosa, il tutto armonizzato su ritmi tradizionali giapponesi e rafforzato dalla gestualità del teatro danza contemporaneo. La regia di Paolo Cacciato ha saputo far dialogare due mondi distinti, come quello occidentale e quello orientale, in un continuo scontro-incontro fatto di movimenti, suoni e colori.

Fra gli interpreti coinvolti sul palco del Noh’ma, la protagonista Nana Funabiki e il co-protagonista Michele Gorlero, la pianista Yuna Saito e la soprano Mai Inaba insieme al baritono Taisho Kato, da Giappone sono stati invitati direttamente due professionisti provenienti dal mondo delle percussioni e dei taiko Tsuyoshi Maeda e Masayuki Sakamoto insieme al gruppo di performers di Taiko Lecco (Chiara Codetta Raiteri, Samuele Galimberti e Tobia Galiberti coinvolto anche come pianista in una bellissima scena di dialettica strumentale fra Taiko e Piano). Il design luci è di Christian Laface, i costumi di Giulia Bonaldi e le scenografie rappresentate dalle sculture di Codice Bianco Makoto.

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Fushikaden rappresenta la prime produzione teatrale di Asian Studies Group nell’attività di ASGProduzioni e segna un rinnovato e forte coinvolgimento dell’associazione specializzata in orientalistica in Italia a perseguire un attento lavoro di selezione, creazione, produzione e distribuzione di diversi prodotti d’arti performative, non solo quelli che coinvolgono direttamente il dialogo interculturale occidente e oriente.

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“Siamo estremamente soddisfatti del riconoscimento” – spiega Paolo Cacciato – ” trattasi di un progetto d’avanguardia che coinvolge linguaggi artistici estremamente diversi accomunati in questo spettacolo da una funzione meta-linguistica con l’obiettivo di raccontare l’univocità delle emozioni in società e culture anche così differenti e lontane, un messaggio che, oggi ancor più di ieri, vuole essere un manifesto di coesione interculturale in una società contemporanea ormai fortemente globalizzata”

Fushikaden, tenka no emotions (Lo spirito del fiore e le emozioni del mondo) dopo tre repliche a Milano riprende la propria attività di promozione per la messa in scena su altri teatri e spazi performativi.

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La parola nel segno: nuova rassegna d’arte performativa alla Fondazione Luciana Matalon

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Garden Blaze – ACT Agency Milano partner tecnico Asian Studies Group per la sezione eventi culturali promuove e introduce La Parola nel Segno, prima rassegna d’arti performative a vedere realizzazione dal 27 gennaio prossimo, presso il prestigioso spazio della Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67 a Milano.

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Il progetto nasce su proposta Asian Studies Group che lo finanzia attraverso Piattaforma CAI – Fondo per la Creatività, Arte e Innovazione, voluto e sostenuto dall’Associazione medesima nel coinvolgimento di Garden Blaze Talents Management per quando riguarda proposta di contenuti e attività artistiche da produrre.

La Parola nel Segno inaugura un filone di rappresentazioni artistiche presso la Fondazione Luciana Matalon che possa realizzare all’interno della stessa il Progetto Spazio Arti Performative Luciana Matalon voluto e diretto da Paolo Cacciato, direttore artistico della rassegna nonché membro del Comitato Scientifico della Fondazione.

Il progetto riceve il patrocinio e sostegno della Fondazione Luciana Matalon nell’incoraggiamento e augurio del Presidente Nello Taietti.

La sperimentazione atta a vagliare l’ efficacia degli spazi della Fondazione per una destinazione di contenuti artistici di questo tipo è stata già anticipata da Asian Studies Group durante il laboratorio teatrale Fushikaden  (produzione Asian Studies Group e Teatro alle Vigne di Lodi) tenutosi nell’aprile maggio 2017 con un grande successo di partecipazione e di entusiasmo.

A seguire, la programmazione per questa prima edizione che si terrà da gennaio a giugno 2018 su cinque sabati con inizio alle ore 17.30

L’accesso è gratuito per tutti i tesserati Asian Studies Group – sostenitori di Piattaforma CAI –

Per eseguire il tesseramento associativo  e divenire sostenitori del Fondo per la Creatività, l’Arte e l’Innovazione ed eseguire la prenotazione posti (obbligatoria) contattare info@asianstudiesgroup.net

27 gennaio: Nel segno della memoria. Miles Gloriosus ovvero Morire d’Uranio impoverito regia di Antonello Taurino con Antonello Taurino e Orazio Attanasio


Tratto dall’omonimo testo di Antonello Taurino con prefazione di Franca Rame, vincitore del premio miglior regia al Festival Nazionale Calandra 2011, da oltre cinque anni in tournée già acclamato nella stagione 2013 -2014 del Piccolo Teatro di Milano. Approda ad inaugurazione della rassegna quello che lo stesso taurino ama definire Teatro Kamikaze (cioè, per dire, se proponi uno spettacolo di burlesque a Teheran hai meno guai)»… ecco come Antonello Taurino definisce – fra scherzo e verità – il suo Miles Gloriosus.
Uno spettacolo che porta con coraggio e decisione sotto i riflettori una storia di soldati, di misteri e di morti. Una storia di vergogna e di responsabilità mai chiarite, di bei proclami che cozzano col tentativo di insabbiare spinose verità.

Video introduttivo https://youtu.be/DIwT1gFXWTo
 
17 febbraio: Nel segno delle emozioni, Fushikaden Tenka no Emotions regia di Paolo Cacciato – coproduzione  Asian Studies Group – Teatro alle Vigne già finalista al premio alla critica del Teatro Nudo Teresa Pomodoro 2017-2018 – Teatro Nohma di Milano 
con Nana Funabiki e Michele Gorlero – Scenografie d’Arte – Codice Bianco.
Inserito nel calendario ufficiale delle rappresentazioni per il 150esimo anniversario delle relazioni Italia Giappone e già presentato in prima nazionale al Teatro alle Vigne di Lodi (stagione 2016 / 2017) alla presenza del Console Generale del Giappone a Milano. Lo spettacolo propone il teatro come opportunità per assistere e vivere ad un romanzo di formazione in chiave interculturale.  Il particolarismo del linguaggio espressivo adottato nonché la re-interpretazione del simbolismo tradizionale giapponese lo rendono unico nel suo genere e rappresentazione. L’incontro fra occidente e oriente scandagliato dal crescendo emotivo che le differenza e lontananza possono suscitare. In un viaggio interpretativo messo a nudo dalla tecnica espressiva del teatro danza insieme ad un sapiente dialogo con musicalità proveniente da oriente. L’attore è espressione estetica della vita e della differenza intrinseca fra due culture così distanti.
(data la complessità della messa in scena l’edizione proposta in Fondazione Matalon ha un adattamento di interpreti e scenografie)
Video Introduttivo

 

3 marzo: Terra Matta di Sefano Panzeri

tratto dal libro omonimo di Vincenzo Rabito (Einaudi, 2007), a cura di Evelina Santangelo e Luca Ricci interpretazione e regia Stefano Panzeri in questa prima di una trilogia che va dal 1918-1943.

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Terra Matta è tratto dalla straordinaria autobiografia di un bracciante siciliano di inizio secolo, è il diario di una vita scritto da Vincenzo Rabito, cantoniere semianalfabeta, nato a Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa nel 1899. Di questo manoscritto Camilleri commenta « Cinquant’anni di storia italiana patiti e raccontati con straordinaria forza narrativa. Un manuale di sopravvivenza involontario e miracoloso »  Nel 2000 il manoscritto vince il «Premio Pieve», conferito a inedite opere diaristiche, memorialistiche ed epistolari. La motivazione che lo accompagna è la seguente:

« Vivace, irruenta (sic), non addomesticabile, la vicenda umana di Rabito deborda dalle pagine della sua autobiografia. L’opera è scritta in una lingua orale impastata di “sicilianismi”, con il punto e virgola a dividere ogni parola dalla successiva. Rabito si arrampica sulla scrittura di sé per quasi tutto il Novecento, litigando con la storia d’Italia e con la macchina da scrivere, ma disegnando un affresco della sua Sicilia così denso da poter essere paragonato a un Gattopardo popolare.
5 maggio: Il senso dell’Assurdo regia di Giorgio Galimberti, neo produzione esclusiva Garden Blaze ASG e Associazione Taiko Lecco 

Quando la parola diventa puro segno, si trasforma in musica: suoni e fonemi liberi di significato diventano ritmi e melodie, che a loro volta svelano un senso oltre le parole. È il senso dell’assurdo: dai limerick irlandesi al teatro del Novecento, dalla poesia all’improvvisazione. Voce narrante, pianoforte, chitarra, percussioni e tamburi taiko, a cura di Taiko Lecco e Francesco Zago. Chiara Codetta: tamburi taiko ed effettistica Giorgio Galimberti: voce narrante .Tobia Galimberti: pianoforte, taiko ed effettistica. Francesco Zago: chitarra

 

9 giugno: Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Fronda Anomala, con Diego Coscia, Elisa Pistis e Lorenzo Tolusso.
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La Compagnia Teatrale Fronda Anomala unisce tre attori e tre angoli diversi dell’Italia: Diego Coscia (piemontese, di Canale), Elisa Pistis (sarda, di Elmas) e Lorenzo Tolusso (lombardo, di Cornaredo); tutti e tre gli attori si sono diplomati, nel novembre 2013, all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine.
Il celeberrimo spettacolo “Mistero Buffo” di Dario Fo e Franca Rame riprende la tradizione dei giullari che girovagavano di città in città raccontando storie avvincenti, superando le barriere della diversità linguistica e comunicando con un pubblico sempre diverso, composto da ricchi e poveri, dagli ultimi e dai potenti, andando oltre le persecuzioni e combattendo contro la fame. Oggi, questi tre giovani attori ridanno nuova vita a quelle giullarate, con la loro energia e la loro urgenza di comunicare, facendosi “giullari” per portare al pubblico messaggi attuali attraverso delle storie antiche e universali. Il risultato è uno spettacolo che diverte e che commuove e allo stesso tempo fa riflettere, senza bisogno di grandi mezzi scenici ma attraverso la semplicità.
Si useranno lingue diverse, dal piemontese al sardo alle… lingue inventate, e tutto diventerà comprensibile, in una magia di comunicazione che questi attori hanno sperimentato anche in Francia, al Festival internazionale di Avignone.

A Milano lo studio sull’emotività. Fushikaden, dal LAB artistico la tessitura della scena

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Da un progetto Asian Studies Group, inserito nell’acceleratore sulla creatività internazionale Switch on Your Creativity 4th edition, in collaborazione con il Teatro alle Vigne di Lodi, la produzione Fushikaden Tenka no Emotions ha rappresentato la cornice di riferimento per il consolidamento di un gemellaggio interculturale Italia Giappone nell’anno del 150 anniversario delle relazioni ufficiali tra i due Paesi.

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Da questa occasione nasce lo stimolo da parte degli organizzatori di consolidare un laboratorio di specializzazione espressiva sul tema dell’approccio interculturale alle emozioni per sviluppare non sono una competenza autoriale determinata nell’espressività corporea ma anche di consapevolezza atta a comprendere le differenze che guidano la comunicazione delle emotività nelle società asiatiche in confronto con la percezione occidentale.

Il progetto, inserito nelle attività culturali sostenute dal nostro studio di Talents Management è finalizzato a perfezionare e  implementare lo spettacolo Fushikaden Tenka no Emotions attualmente in post produzione e promozione, mira inoltre ad avvicinare profili artistici che convergono nel laboratorio e a coinvolgerli su progetti di replica dello spettacolo in oggetto.

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La Fondazione Luciana Matalon è sponsor tecnico del laboratorio e offrirà location prestigiosa stimolante e di eccezione per valorizzare le performance espressive dei partecipanti e la conduzione dei docenti. Il dialogo con il mondo dell’arte quale strumento di comunicazione primigenio con il mondo delle emozioni ha trovato nella Fondazione Luciana Matalon soggetto sensibile e attento a sostenere questa iniziativa.

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Il progetto vedrà il coinvolgimento di tre coach che attualmente lavorano sul progetto “emozioni nell’incontro con l’altro”: Paolo Cacciato, orientalista, direttore Asian Studies Group, Nana Funabiki del Teatro Arsenale e interprete principale di Fushikaden, Davide Manico ballerino, coreografo e umanista che introduce nel laboratorio la prospettiva di analisi espressiva delle emozioni attraverso Teatro Danza.

Per maggiori informazioni sul laboratorio potete consultare il link seguente e compilare il form di richiesta informazioni

Fushikaden Tenka no Emotions LAB in Milano