SUB- di Paolo Fattorini – sacred music experience a Parigi

Music, News from Garden Blaze

A meno di un anno dal debutto di SUB – Lo spettacolo terapia avvenuto a Roma, il percorso performativo di Paolo Fattorini ha conosciuto diverse tappe nazionali in una prospettiva sia di riconoscimento intellettuale, come segnato dal concerto all’ Universita’ La Sapienza durante il Certamen Nova Humanitas, sia di valorizzazione artistica al Teatro Comunale di Thiene durante CONThiene, Festival sulla Cultura e l’Arte Contemporanea all’interno della rassegna giugno thienese.

Sempre più SUB- , come performance di teatro d’avanguardia attraverso il repertorio rock in latino classico di Fattorini, lascia spazio a occasioni di commistione con le arti e la sperimentazione. Il repertorio musicale proposto raggiunge un’aurea di sacralità unica nel suo genere, tale da rendere l’esperienza, nel dialogo con il pubblico, quasi catartica oltre che profondamente accattivante per resa scenica e ricerca sonora.

Tale caratterizzazione ha suscitato l’attenzione del mondo dell’arte contemporanea a Parigi, dove Fattorini è stato invitato per suggellare una programmazione di respiro internazionale all’interno del nuovo spazio di Harmonie Nine Gallery.

L’esperienza di immersione nell’essenza della natura, tanto umana quanto universale, condotta attraverso la lingua latina, esplora nella musica di Paolo Fattorini gli “Organismi” di Kim Seung Hwan esposti nello spazio di Harmonie NINE Gallery di Parigi al 9 di Bis Bd Murat.

Per la prima volta due esploratori di materia e spirito s’incontrano e lo fanno con due linguaggi assolutamente unici: l’avanguardia nella ricerca di forma e materia condotta da Kim è parimenti paragonabile, per intensità, al viaggio nell’abisso dell’io che Paolo Fattorini scandaglia con la sua musica attraverso un percorso in latino quasi “sacro” per l’unicità espressiva.

L’evento in calendario per il prossimo 13 ottobre è la prima tappa europea del progetto artistico, che da Parigi propone un percorso di dialogo multidisciplinare unico nel suo genere, e riporta Fattorini a posizionare se’ stesso su un palco di grande libertà e indipendenza espressiva. Il binomio con il mondo dell’arte contemporanea precede, con questa tappa, la pubblicazione del nuovo EP dall’omonimo titolo che verrà pubblicato da Garden Blaze Records entro la fine dell’anno.

SUB Sacred Experience Music di Paolo Fattorini all’Università La Sapienza

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Paolo Fattorini, artista e performer controverso appassiona la commissione della competizione di composizione latina “Certamen Latinum Nova Humanitas” giunta alla sesta edizione con la sua proposta e ricerca artistica che sfocia in un repertorio originale di musica rock in latino dall’artista definito con “sacred experience music”

Gli studi in ambito psicanalitico e delle costellazioni famigliari hanno portato Fattorini a una ricerca nelle profondità dell’inconscio, con lo scopo di recuperare la propria identità emotiva attraverso un percorso terapeutico. 

Questa scelta nata da un bisogno personale di ricerca ed emancipazione artistica, diventa allo stesso tempo un processo collettivo, se considerato in chiave performativa nei confronti di un pubblico e mira a stimolare lo spettatore ad un’immersione quasi catartica nelle ombre del proprio io. 

Guidati dalla sua voce e dal sound del basso acustico, valorizzato come unico strumento con cui i brani sono composti e arrangiati, il rock sperimentale di Paolo Fattorini diviene protagonista indiscusso di un viaggio toccante ma mai troppo estroso. Ne nasce un’atmosfera unica, cupa e ruvida, provocata dalla forte pressione esercitata sulle code del basso. 

Il cuore dell’esibizione, nonché principale strumento di ricerca, è il latino classico, lingua di forte valenza esoterica, scelta per i testi dell’artista quasi come un ritorno ad un concetto di origine comunicativa che sia sostrato indissolubile al percorso d’immersione intrapreso dall’artista / sub.  Questa scelta equivale a un forte tentativo di rivoluzione contro la lingua inglese, definita da Fattorini come “Impero”.

L’esibizione, che nella versione teatrale avviene all’interno di un’istallazione trapezoidale sulla quale sono proiettate installazioni di video arte funzionali a rafforzare elementi contestuali di narrazione ed espressività. Da ispirazione junghiana, è condotta, nel processo narrativo e musicale, un’ analisi dell’importanza di ruoli e delle dinamiche famigliari, manifeste e occulte che siano: queste sono fattori che influenzano  condizioni di armonia e disarmonia che vivranno le generazioni, futuri uomini e donne che faranno parte del nuovo mondo.

Il concerto evento ha luogo martedì 7 giugno alle ore 15:00, presso l’Aula Odeion nella Facoltà di di Lettere, in cui saranno premiati gli autori dei migliori componimenti della competizione destinata a università italiane e straniere.

Paolo Fattorini si esibirà durante la cerimonia di premiazione finale, grazie all’invito del del professore del Dipartimento di Scienze dell’antichità il prof. Francesco Ursini e alla presenza di tutta la commissione dei docenti, presieduta dal prof. Leopoldo Gamberale, emerito del La Sapienza che terrà per l’occasione una lectio magistralis.

Questa tappa consolida un percorso che, dopo il debutto lo scorso autunno di SUB in chiave “spettacolo terapia”, vede il progetto artistico di Fattorini rafforzarsi in una serie di occasioni eterogenee d’ espressione, anche attraverso modalità diversificate di promozione e diffusione. 

Beyond – l’album di Alex Van Hool, manifesto creativo per l’electromusic

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Sperimentare ma senza de-contestualizzare, stimolando una forte interazione fra musica e arti applicate per rafforzare il profilo creativo di performer e con questo anche quello di progetto e prodotto. E’ con una visione estremamente semplice e diretta, ma nello stesso tempo così poco consuetudinaria e pertanto innovativa, quasi avanguardista, che Alessandro La Cava, in arte Alex Van Hool, desidera presentare Beyond, l’album di esordio, in uscita il 16 di dicembre nella distribuzione Garden Blaze Music Records e rappresentato da Paolo Cacciato per le Edizioni Musicali.

Dieci brani che rivelano la tendenza di Alex Van Hool a fare dell’elettronica qualcosa di più sofisticato, quasi poetico, un palcoscenico di sensazioni, capaci di dialogare con arte contemporanea, danza, poesia e drammaturgia, più che relegarsi a cornice dancefloor di abitudinaria associazione. E’ un album da salone dei pensieri più che da club, anche se il live performing dello showcase di lancio prevede interazioni coreografiche provenienti dal mondo del freestyle dancing firmate da Jacopo Paone che non mancano di sorprendere.

Il titolo evidenzia l’ambizione narrativa del prodotto: un crescendo che alterna pezzi acustici a brani cantati in featuring internazionali, necessari per avvicinarsi ad un confine da cui scorgere il passo del non ritorno. Oltre i limiti, Oltre sé stessi è il sottotitolo dell’art performance con cui l’album inaugura il proprio roadshow promozionale in Italia e all’estero e lo fa da una location di forte caratterizzazione: la Fondazione Luciana Matalon nel cuore di Milano, realtà poliedrica diretta da Nello Taietti, da sempre sensibile a progetti multidisciplinari di interazione con un pubblico di giovani. Lo showcase è infatti inserito, per attinenza iconografica e narrativa, alla mostra dal titolo “Universo Reale, Universo Immaginato” e avvia un dialogo sensibile con le opere “stellari” di Luciana Matalon e gli scatti degli astrofotografi di Passione Astronomia. L’interpretazione live di AVH propone anche delle videoproiezioni con fotografie d’autore di Sabrina Bonavera e Salvo Cucinotta che oltre ad essersi occupati del nuovo shooting paesaggistico per la produzione che segue AVH, hanno ideato la copertina dell’album e rafforzato con suggestivi contributi di astrofotografia, il concetto di “confine celeste” assunto dall’artista quale paradigma del proprio sguardo creativo e interpretativo del mondo.

“Ho capito che la mia musica poteva aiutarmi, come produttore e interprete, a focalizzare il mio sguardo oltre la concezione di prodotto “dance”, per varcare il limite del’ordinario e procedere verso la strada delle sperimentazioni d’autore di cui io e il mio editore abbiamo colto i rischi ma anche visualizzato basi concrete di sviluppo. Inutile dire che Beyond da il via a un percorso che vogliamo affrontare con appassionata continuità “ spiega Alex Van Hool.

“L’accostamento della musica di Alex all’arte contemporanea è stato fin da subito una delle nostre ambizioni e sfide più caldeggiate” – ricorda Paolo Cacciato, editore e manager dell’artista, – ne abbiamo avuta una prova evidente quando lo scorso aprile Alex ha aperto con la sua musica l’inaugurazione dello Spazio Giardino Zen Teresa Pomodoro di PIazza Piola in Milano, per poi collimare in una serata evento sull’arte contemporanea a Thiene all’interno di Conthiene Festival lo scorso giugno. Il legame con il mondo del Teatro ci ha sensibilmente segnati a tal punto da prevedere all’ interno di Beyond anche un contributo drammaturgico e poetico originale interpretato da Domenico Raimondi Cominesi che diviene alter ego profetico di Alex Van Hool durante il live dell’album.

L’album conoscerà diverse tappe di promozione in Italia e all’estero in cui si sosterrà il format artistico con coinvolgimenti performativi dal mondo della danza, del teatro e delle arti visive; una sorta di progetto aperto e osmotico in grado di valorizzare al massimo la curiosità e la predisposizione di Alex Van Hool nel fare della propria musica strumento espressivo ma anche di condivisione. Non mancherà infine un progetto parallelo di remix d’autore dell’album per portare alcune dei pezzi più incisivi a calcare le playlist electro-dance che contano.

Once Upon a Dream, il viaggio di deemama fra sogno e arte

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A pochi mesi dalla pubblicazione di Ex NIHILO, EP d’esordio di deemama, giovane cantautrice e interprete abruzzese, ora stabilmente in Londra per studi e nuove collaborazioni, l’impegno di Garden Blaze Records si rinnova nella pubblicazione del videoclip che prende il titolo da uno dei brani più suggestivi inseriti nell’album.

Once Upon a Dream è una favola onirica che vive di suggestioni emblematiche e che raccontano di un confine, quello della propria terra, che viene superato nell’agilità dei pensieri, con leggerezza dettata da un entusiasmo unico, capace di fare vivere emozioni a ritmo di danza e nell’immersione dei colori.

Con questa suggestione, la voce di deemama ci accompagna in un viaggio che, dalle note di un piano, posto nell’angolo di una sala prove, raccoglie movimenti e gestualità affascinanti quasi a creare una bolla spazio tempo di grande intensità; le forme e le pose ricordano l’atmosfera di un mondo lontano, un Giappone assunto a rappresentazione del confine più estremo, non solo spazialmente, ma anche culturalmente.

Con la forza di un sorriso e la curiosità giocosa che emerge da un’energia genuina per la scoperta, deemama vince distanze e differenze e dialoga con i colori delle opere dell’artista contemporaneo Ryuichi Matsuoka, chiamato con le sue tele ad alter ego immaginario nel dialogo artistico – musicale con deemama.

La selezione di abiti originali provenienti dal Giappone è a cura di Mamiko Ikeda (kimono wajaku), personalità molto sensibile e attenta a progetti di dialogo interculturale mediati attraverso le arti, già coinvolta dalla produzione in diverse attività performative.

Il videoclip girato a Milano da Federica Turra presso Corte dei Miracoli, vivido centro culturale in zona Porta Genova, rappresenta, dopo l’editoria e la distribuzione sostenute da Paolo Cacciato, un punto ulteriore di sostegno e promozione per gli interpreti rappresentati da Garden Blaze Records.

In questo caso, infatti, l’iniziativa rientra nel format denominato Renovation Tank, piattaforma di cooperazione per l’industria della cultura, avviata da ASGProduzioni con una specifica raccolta fondi a sostegno del settore durante l’apice della prima ondata pandemica e ulteriormente supportata nella realizzazione di questo video, come di altri prodotti inerenti a Renovation Tank, con un contributo offerto da Regione Lombardia.

Il music video di Once Upon a Dream è stato pubblicato in data odierna al fine di rafforzarne la comunicazione, nonché valorizzare il contributo artistico della cantautrice quale attività correlata, sebbene di spontanea definizione, al palinsesto della Milano Music Week 2021, che Garden Blaze sostiene come finalità e adesione.

SUB / Lo spettacolo-terapia di Paolo Fattorini

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E’ stato un incontro illuminante quello cercato, inseguito e poi consolidato fra Paolo Fattorini, musicista polistrumentista, compositore e produttore e Paolo Cacciato, manager, imprenditore ed editore musicale alla guida di Garden Blaze, co-ideatore di CONThiene Festival – rassegna internazionale di musica arte e cultura contemporanea. Un viatico conoscitivo rafforzato poco a poco dalla presa di consapevolezza reciproca di quanta qualità e professionalità fossero riposte da parte di ciascuno nel proprio impegno creativo, artistico e manageriale.

Una collaborazione che raggiunge un obiettivo performativo importante e che valorizza in una chiave di promozione e distribuzione il progetto SUB – così parafrasato dallo stesso Fattorini nei termini di finalità artistica: “…non volevo che la mia musica fosse solo intrattenimento, piuttosto un’arte per trattenere informazioni…”

Ed è con questa premessa che l’artista interpreta il ruolo di un sub interdimensionale che si immerge negli negli abissi del proprio inconscio. E’ la rappresentazione del percorso terapeutico di recupero della propria identità emotiva che Fattorini mette in scena tra rock d’atmosfera con testi in latino classico, installazioni, proiezioni e teatro d’avanguardia.

Un progetto che eredita la forza comunicativa ed evocativa della musica di Fattorini e la sua esperienza internazionale, distintiva nella produzioni che firma. Fattorini vive e lavora tra Roma e Berlino, polistrumentista, compositore, produttore, autore, documentarista, nel 1991 inizia ad esibirsi nei club della capitale con la sua prima band gli Ulter, ma consegue i primi successi dal 1999 anno in cui vince il festival “A Voice For Europe” in onda su TMC, ed​ è anche vincitore di “Sanremo Rock Festival & Trend” RaiUno nel 2002Pubblica alcuni singoli per la Emi che trovano spazio sui maggiori network nazionali, partecipa a svariate trasmissioni televisive e tour promozionali in tutta Italia.

Produce e scrive per altri artisti, fonda una società di produzione a Berlino e realizza documentari d’inchiesta​ che lo portano ad essere uno degli artisti più complessi della scena musicale nazionale. Appassionato studioso di psicanalisi, esoterismo, simbologia e costellazioni famigliari, pubblica nel 2011 il progetto “Padre, la conoscenza è di tutti 1+”, prima parte della trilogia incentrata sui ruoli genitoriali e le dinamiche famigliari identificate come le matrici delle dinamiche societarie, manifeste ma soprattutto occulte.

Il rapporto che Fattorini ha con la lingua latina è stato per me illuminante e profondamente apprezzato – spiega Cacciato. Il fatto di poter legare una produzione musicale già valevole e apprezzabile, con un contesto composito di fruibilità come SUB –, che divenga sintesi di live performing di grande qualità, ma anche interpretazione e performance d’arte con una tensione al teatro d’avanguardia, mi hanno conquistato.

Il percorso di ricerca, sperimentazione e infine produzione e distribuzione musicale in latino è iniziata tempo fa quasi ad evocare il bisogno di tornare ad una lingua comune, sacrale e dal profondo potere evocativo, in grado di scandagliare le complessità dell’animo dell’uomo di qualsiasi società e tempo. L’ultimo singolo uscito lo scorso febbraio dal titolo Sustine Impetum è un inno alla libertà e alla capacità di ri-emergere con una propria identità e forza al di là delle costrizioni che tempo, luoghi e sistemi convogliano sul singolo.

Se si parla di emersione, significa che in questo percorso musicale iniziato con il progetto Mater, si percorre un viaggio nell’inconscio, quasi a ritroso, dalla vita, all’origine, facendo della propria mente e anima terreno di esplorazione e di lotta. Da questo viaggio prende forma la volontà di narrare l’immersione in uno spettacolo evento: SUB –.

Perché Sub –? un prefisso di origine latina che rivela la volontà di portare in superficie tutto ciò che è sotterraneo e invisibile, per rendere cosciente e potabile quella parte della creazione che ci hanno educato a chiamare destino. – conclude Fattorini.

Lo spettacolo prende vita in una struttura mobile dentro cui l’artista performa dal vivo in dialogo con sé stesso, intersecato da ricordi, parole, simboli che appaiono come proiezioni sulla superficie della struttura involucro, a rimarcare, in un interazione continua, il significato dei testi in latino rendendoli fruibili e ancor più presenti nella regia visiva dell’azione.

Paolo Fattorini in SUB – è rappresentato da Paolo Cacciato – Garden Blaze e distribuito da ASGProduzioni Milano divisione specializzata di ASG Italia per le produzioni sulle nuove forme di teatro e attiva in moltissime collaborazioni internazionali fra Europa e Asia.

Ecco un video teaser di uno dei brani / momenti dello spettacolo.

Distribuzione e Sviluppo: Garden Blaze Records e lo sguardo al Nord Europa.

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Una strategia di avvio che mira alla diversificazione di prodotti con una forte propensione al posizionamento internazionale. Con questa linea semplice ma caratterizzante GB Music Records, neo divisione label della boutique di produzione artistica e management targata Garden Blaze (avviata già nel 2013 da Paolo Cacciato) firma la collaborazione con Aloaded, distributore indipendente di Stoccolma per la distribuzione digitale a livello internazionale e la promozione e distribuzione offline sul nordeuropa.

Dopo diverse valutazioni e comparazioni svolte anche nei confronti di service provider italiani e internazionali ma con forte operatività nel nostro Paese, la scelta di Garden Blaze è stata motivata dall’attenzione ai mercati con forte propensione digitale non solo nella fruizione, ma anche nel condizionamento che il posizionamento digitale rappresenta per ricerca e following di nuovi prodotti, tanto quanto la sensibilità alla valorizzazione e preferenza di prodotti in lingua inglese.

Alex Van Hool – LIFE – GB Music Records ©
Jerome – ph Paolo Palmeri – GB Music Records ©

Sebbene Garden Blaze stia seguendo da vicino anche nuove produzioni di cantautorato in italiano, a meno di sei mesi dallo sviluppo di progetti editoriali originali, nonché di rappresentanza manageriale e distributiva attraverso label dedicata, è indubbio che progetti musicali come quelli di JEROME, che con ROUND ha ottenuto importanti riconoscimenti in Nord America, tanto quanto la pubblicazione di HOPE di Alex Van Hool lo scorso gennaio e la vicinissima release di LIFE, secondo ep del dj producer icona del fenomeno ElectroArt, paiano fortemente destinati a contraddistinguersi in una distribuzione oltre confine.

La conferma di questa dedizione tutta nordeuropea sulla prima tappa di promozione per le nuove distribuzioni, si rafforza anche nell’intervento di produzione esclusiva di nuovi talenti fra cui deemama, giovane interprete e cantautrice di Pescara che dalla Scozia ha stregato Paolo Cacciato con il suo newgenre music a breve in debutto con il nuovo EP EX Nihilo sempre per GB Music Records interamente in lingua inglese.

deemama – GB Music Records ©
Paolo Fattorini

Se si fa riferimento poi alla forte motivazione che spinge Garden Blaze a collaborazioni con il mondo del teatro e del performing art, si segnala la recente attenzione della nostra direzione artistica per lo straordinario lavoro del produttore, compositore e polistrumentista Paolo Fattorini, che con il suo ultimo EP in latino Sustine Impetum (già segnalato in uno speciale del TG2 per la forte caratterizzazione che tale produzione musicale presenta in un percorso creativo più ampio) sta ultimando la regia di una narrazione in musica che è performance d’arte, rivolta soprattutto al mondo del teatro d’avanguardia e dei nuovi linguaggi incredibilmente florido nel nord europa.

Anche l’attività di scouting su nuove produzioni hanno ultimamente impegnato l’attenzione del nostro talents management su profili di artisti che nonostante l’italianità hanno avuto un forte legame di crescita creativa in UK. L’ultimo incontro, che delinea la possibilità di lavorare assieme su una nuova produzione anglo-italiana, è emersa dalla conoscenza di Valerio Lysander, cantautore chamber pop, con 2 EP già pubblicati in Inghilterra con partecipazioni in BBC radio, un nuovo album in arrivo nonché già selezionato come special guest per prossimo CONThiene Festival in apertura, con un contributo originale, al concerto di L’Aura previsto il prossimo 25 Giugno.

Valerio Lysander

Inoltre a livello di management Garden Blaze Music Records con representative office in centro a Milano è divisione finanziata da limited company in Malta (dove eredità Commonwealth è forte dal punto di vista storico, istituzionale ma anche nell’ordine delle caratterizzazioni dei servizi su mondo industria creativa) nonché partnered label di una società di produzione cinematografica con sedi a Malta e Tokyo. Il carisma internazionale del gruppo necessariamente si evidenzia anche nella scelta di service providers che possano valorizzare al meglio il posizionamento global dell’etichetta.

Non ci resta che augurare una buona collaborazione fra Garden Blaze e Aloaded in previsione della prossima tappa di incontro e confronto previsto a Stoccolma per analizzare le analytics di distribuzione digitale a sei mesi dal lancio e selezionare così dei key-artists da proporre a livello europeo.

AVH con HOPE per il Giardino Zen Teresa Pomodoro di Milano

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Il tema della speranza che titola l’ultimo EP di Alex Van Hool edito da Garden Blaze Records ben si sposa con la proiezione di eredita’ artistica e condivisione emotiva attraverso la riqualificazione urbana e naturalistica voluta dallo Spazio Teatro No’hma, nel progetto Giardino Zen Teresa Pomodoro che viene inaugurato e regalato oggi alle ore 17.00 in Piazza Piola alla citta’ di Milano.

Foto di Simone Palmeri per GBRecords

Mi sono trovato subito in sintonia con la proposta artistica della presidente Livia Pomodoro – spiega AVH – nel portare la musica elettronica, emanazione pulsante e contemporanea della città’, in dialogo con l’interpretazione della danza Butoh di Marek Jason Isleib accompagnata da sonorità’ molto più’ meditative come il didgeridoo, gong e campane tibetane del musicista Roberto Papini in arte Tivitavi

AVH per Erasmo Lacerati / foto di Simone Palmeri

E’ stata una bellissima idea – continua Paolo Cacciato alla direzione GBRecords e manager di AVH e di ASGProduzioni, partner nel contributo artistico previsto per l’inaugurazione – poter collaborare con i due ballerini solisti del Teatro La Scala come Beatrice Carbone e Mick Zeni su un pezzo di musica contemporanea, di taglio elettronico, non solo e’accattivante ma ben sposa la prospettiva con cui promuovo il lavoro di Alex nella definizione di Arte Elettronica; il Teatro No’hma ancora una volta ha dimostrato grande visione, sensibilità artistica e capacita’ di interpretare innovazione nel linguaggio performativo. Bellissimo che tutto ciò’ si svolga in una cornice cosi’ speciale regalata in memoria di Teresa Pomodoro alla citta’ di Milano.

Il Giardino Teresa Pomodoro di Piazza Piola ospita ora 21 ciliegi, insieme ad un completo rifacimento del manto erboso e dell’ area di pavimentazione a forma di goccia, nonché una completa illuminazione che caratterizza il progetto all’interno delle proposte per Design City Milano. A caratterizzare ancora di più’ in chiave artistica, la posa delle sculture di Kengiro Azuma pensate per creare un dialogo di meditazione fra uomo e natura e il rimando al mondo dell’acqua, della terra, delle piante ben rafforza la visione “zen”di uno spazio che e’ occasione di meditazione ma anche estensione dello spazio performativo voluto da Teresa Pomodoro, attrice, regista, drammaturga per Milano.

La partecipazione di Alex Van Hool ad un’occasione di questo tipo anticipa l’impegno dell’artista e del management a perseguire l’accostamento del segmento “musica elettronica”ad un contesto tematico più’ caratterizzante e di riconoscimento artistico. Lo testimonia anche l’ invito ad Alex Van Hool da parte degli organizzatori di CONThiene Festival, rassegna sull’ arte e cultura contemporanea della citta’ di Thiene, per la serata di inaugurazione il prossimo 17 giugno.

AVH per Erasmo Lacerati / foto di Simone Palmeri copyrights GBRecords

New Genre New Voice, deemama entra in GB Records

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Un incontro casuale, uno speciale affiatamento e una corsa alla creazione di un EP di lancio tutto d’un fiato. Con questo mood nasce la collaborazione artistica fra GBRecords, neonata etichetta proiettata alla ricerca e sperimentazione, nonché cuore pulsante di produzione musicale all’interno della consulting boutique artistica coordinata dal manager Paolo Cacciato, e Claudia, in arte deemama.

Classe 2001, fin da piccola mostra una particolare attitudine per la musica e per la danza. Nata a Chieti, in Abruzzo, muove i suoi primi passi nel coro parrocchiale e nei piccoli saggi scolastici. Decide di intraprendere i suoi studi universitari all’estero, precisamente in Scozia, per poter realizzare il suo più grande sogno: fare della musica un vero e proprio progetto per la vita con una specializzazione accademica a valorizzazione tecnica e artistica di voce e strumento.

Poliedrica, deemama e’ suggestionata dall’unione di molti generi ma in particolare modo dall’R&B e dalla musica classica anche se il suo approccio cantautoriale e compositivo rappresenta un unicum, una mescolanza armonica e sperimentale, che ha attratto il talents management di Garden Blaze per la sua forte distintivita’ e autorevolezza. “Adoro la maestosità e la pienezza della musica classica, soprattutto quando ascolto le colonne sonore dei film e adoro la personalità e umanità dell’R&B”.

Nel quotidiano è una ragazza di poche parole, preferisce più ascoltare che parlare. Questa sua caratteristica viene completamente stravolta quando si tratta della sua musica. I suoi testi sono sinceri e immediati, carichi di una sensibilità emotiva particolare: “Cerco sempre di esprimere la mia interiorità nel modo più onesto possibile, di trasmettere le mie verità e quello che vivo in maniera più semplice e diretta […] Come artista e musicista mi piace creare un’atmosfera con la musica in cui ci si senta liberi, di prendere quel brano e interpretarlo ognuno con la propria personalità e il proprio vissuto”.

Per quanto riguarda il nome deemama, desta particolare curiosità la scelta personale di lasciare ogni lettera in minuscolo. Secondo l’artista, la musica unisce tutti e, poiché anche lei fa parte di questa unione, il suo nome e ciò che scrive nelle sue canzoni deve avere dei caratteri omogenei, senza fare distinzioni.

I singoli I still believe in you e once upon a dream, le sue prime due autoproduzioni da oggi concessi in rappresentanza esclusiva editoriale GBRecords, ha particolarmente colpito Paolo Cacciato per voce, virtuosismo melodico e innovazione. Mi ha colpito soprattutto il commitment di destinazione internazionale a cui deemama tende con forte sensibilita’. In GB noi puntiamo molto alle collaborazioni estere dato il forte coinvolgimento di nostri producers e artisti su America e Asia. Abbiamo recentemente consolidato la partnership con un’etichetta giapponese che promuove in Asia pezzi in inglese e deemama e’attentissima a questo carattere.

L’ep deemama esordio discografico e’ previsto per maggio 2021 e sarà seguito da un concerto live promozionale a Thiene durante la rassegna CONThiene dal 17 al 20 giugno 2021 primo Festival sull’arte, cultura e musica contemporanea, dove deemama aprira’ la sezione new talents di spalla ad alcuni ospiti big del panorama cantautoriale italiano nella sezione Musica & Poesia al terzo anno di svolgimento.

E’ possibile ascoltare i primi due singoli di deemama su Spotify e YouTube nelle pagine personali dell’artista. La nuova collaborazione intensifica lo sforzo 2021 del management GBRecords gia’ avviato con Alex Van Hool e Jerome.

Alex Van Hool in HOPE l’EP di ritorno con Garden Blaze Records

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Un titolo che richiama al bisogno di guardare “oltre”.

Non solo una necessità dettata dalla contingenza, bensì l’entusiasmo di rivedere nella musica una delle chiavi di sperimentazione più alte della libertà d’espressione artistica.

E se la musica però è anche ciò che ci fa ballare, ecco che allora HOPE si carica d’entusiasmo aggiunto e decolla con slancio nel ricordarci quanto è bello sperare di tornare a vivere; dove per vivere c’è anche la possibilità di assumere la musica a conduzione della propria quotidianità, scegliendo di scandirla con quella eccentrica libertà che solo la musica elettronica può regalare.

Con questo entusiasmo Alex Van Hool si presenta sulla scena musicale internazionale con #HOPE, EP in uscita il 22 Gennaio prossimo, che non solo è un fenomeno di ritorno alla console del genio elettronico, milanese d’adozione, siculo di origine e memoria, internazionale nel cuore come ama definirsi, ma, ancora una volta, è campo di prova, una challenge creativa che lo porta a testimoniare la sua fede alla musica elettronica quale strumento d’avanguardia nel rivoluzionare schemi e sonorità.

Ultimamente concentrato su una fitta attività di produzione musicale per altri soggetti, oltre a numerose consulenze tecnico artistiche rivolte a giovani talenti come producer, il ritorno di Alex Van Hool è entusiasmante e lascia subito il segno.

Alex non è estraneo a uscite strategiche che a posteriori vengono a rappresentare della milestones in una carriera unica nel suo genere, che parte del live performing per arricchirsi di specializzazione tecnica e forte sensibilità alle coproduzioni con generi musicali svariati.

Un approccio di apertura, continua conoscenza e appassionata ricerca che non manca di lasciare un segno indelebile: non per nulla le sue ultime creazioni e coproduzioni datate 2019 hanno ottenuto risultati importanti in America e Giappone (una collaborazione con Jerome e una con Fluxus)

Quando abbiamo sentito HOPE è stato come piombare in un’altra dimensione. Non abbiamo esitato, confermando la proposta di collaborazione sulla pubblicazione come Garden Blaze Records. L’intesa con Alex Van Hool da parte di Garden Blaze Records va oltre questo EP e si affianca al lavoro dell’artista attualmente impegnato in un importante produzione che vorremmo valorizzare in una prospettiva consona per il livello che rappresenta.

Non ci resta che invitarvi ad ascoltare HOPE pubblicato da GB Records e disponibile dal 22 Gennaio prossimo su tutte le principali piattaforme di distribuzione digitale.

Benvenuta a Milano Monologhi d’Autore, nell’anno del cambiamento, la consapevolezza di affrontarlo.

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Nel 2020 il mondo cambia. Totalmente e per sempre. Un’esperienza, quella tracciata dalla pandemia che rimarrà per sempre nella memoria della civiltà umana. Con questa consapevolezza viene proposta una preview di un progetto performativo che, nel valorizzare l’attività interpretativa ma anche drammaturgica dell’attore-autore monologhista, vuole prima di tutto proporre un’intima constatazione su valori da preservare o accentuare nell’epoca di cambiamento, affinché divengano tesoro, rifugio o chiave di volta per superare il tema dell’incertezza.

Quando con il nostro team di produzione abbiamo pensato di valorizzare il monologo, inizialmente lo abbiamo fatto consapevoli che in una finalità distributiva questo avrebbe permesso di presentare ai teatri, rassegne e operatori di settore, contenuti facilmente fruibili perché semplici da mettere in scena, da sostenere economicamente e in totale sicurezza per numero di partecipanti (al fine di rispettare regole sociali di distanziamento anche in ottica performativa) – spiega Paolo Cacciato, ideatore e curatore per ASGProduzioni. Poi nell’esaminare una serie di proposte e analizzando il contributo di molti sceneggiatori e interpreti abbiamo realizzato che il monologo permette, per conformità e per natura, una particolare caratterizzazione nel dialogo attore-pubblico, dove l’intimismo di rappresentazione (e di testo) può fare vibrare una sorta di flusso di coscienza su tematiche, suggestioni, valori che ritengo bagaglio di sicurezza nell’affrontare l’apocalisse sistematica che sta sconvolgendo il settore e anche la modalità di interfacciarsi con il palco da parte del pubblico.

Milano Monologhi d’Autore è perfetta per lo spazio in cui si presenta nella sua prima edizione 2020: Corte dei Miracoli è uno scrigno di emozioni in una delle zone forse più “variegate” per presenza di locali, negozi, movida, eventi. L’accostamento nella suggestione con il tema del “monologo” è spiazzante e funzionale.

Tre appuntamenti, tre domeniche, una al mese (11 ottobre, 15 novembre e 13 dicembre) dove costruire un percorso di riflessione su tre chiavi di lettura di passato, presente e futuro. Si inizia con con “Quasi una Canzone d’Amore” di Paolo Fosso nel suo viaggio storico letterario sull’Amore, motore del mondo, ciò che ispira (e dovrà continuare a farlo) artisti ma anche semplici uomini e donne a compiere piccole e grandi imprese; per proseguire il 15 novembre con una produzione Teatro dell’Alveo di Novara con Lorena Ranieri, per la regia di Sara Greco Valerio con lo spettacolo “Ci aspettano per Ballare” dove il tema delle Migrazioni oltre a riproporre memoria del contingente è lettura universalistica su una condizione che accomuna genti di tutto il mondo in clima di emergenza, eco che viene desunto da storie vere di donne migranti , si chiude il 13 dicembre con una prima assoluta di “Come Bach suonato su un bicchiere per un istante” di e con Silvia Piovan, neoproduzione interrotta dopo il debutto a Venezia dall’ondata covid e che ripropone in chiave biografica e creativa la vita della premio nobel polacca Szymborska, personaggio chiave della letteratura del novecento assunto in questo monologo a incarnazione della Poesia come quella capacità, solamente umana, di stupirsi anche nella consuetudine, traendo da tale meravigliarsi energia ed entusiasmo prolifico per una vita da condividere.

La rassegna introduce un progetto che è, da parte di ASGProduzioni, anche e soprattutto di accompagnamento all’ideazione o selezione di progetti a impianto monologhista perché questi conoscano promozione, coproduzione, diffusione e distribuzione. Questo impegno segue un biennio di importanti successi per la giovane produzione indipendente che ha realizzato La Parola Nel Segno nel 2018, Milano Genius fra Milano, Giappone e Corea nel 2019 e che non vuole perdere il ritmo nemmeno nel 2020.

Per la seconda edizione 2021 stiamo già pensando di aprirci a sei spettacoli ospitati in rassegna su tre mesi, fra cui una nuova produzione che accosterà il monologo alla performance d’arte, data la nostra sensibilità e attenzione alle avanguardie performative che pongono diversi livelli di rappresentazione artistica in comunicazione e contaminazione.

La rassegna avrà luogo tenendo conto delle attuali disposizioni di sicurezza, prevedendo distanziamento e con vendita di biglietti nominali pre-assegnati su prenotazione contattando lataiga@latigredicarta.it o direttamente via Facebook ad ACTAgency che si occupa di booking e comunicazione.